27 Agosto 2026
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Tadej Pogacar Re del Giro d’Italia 2024: è il nuovo Merckx?

Eddie Merckx

I paragoni si sprecano dopo ogni vittoria e non potrebbe essere altrimenti. Tadej Pogacar ha ormai messo le mani sul Giro d’Italia 2024, a suon di vittorie e dimostrazioni di forza. Il classe 1998 di Komenda ha sbaragliato la concorrenza vincendo a ripetizione, quasi imbattibile a cronometro (visto che il nostro Ganna è riuscito nell’impresa nella 14esima tappa a Desenzano) che inarrivabile per tutti nelle tappe di alta montagna.

Tadej Pogacar è il nuovo Merckx?

E dunque le grandi vittorie del 25enne sloveno, che ha già in bacheca due Tour de France (2020 e 2021), portano appassionati e addetti ai lavori ad accostarlo ai più grandi ciclisti di tutti i tempi. Ma le divergenze di vedute non mancano. In questi confronti il punto di riferimento è sempre Eddy Merckx, capace di vincere in carriera ben 5 Giri d’Italia, 5 Tour e una Vuelta, a cui aggiungere ben diciannove classiche in un decennio da dominatore assoluto del ciclismo (dal 1966 al 1976).

Francesco Moser: “Sì, mi ricorda Merckx”

Chi rivede Merckx in Pogacar, almeno nella capacità di voler dominare, è il grande Francesco Moser, ancora oggi il ciclista italiano col maggior numero di successi davanti a Saronni e Cipollini, il quale ha spiegato: “Sono completamente diversi nel fisico. E non solo: Merckx era uno che voleva esserci dappertutto, te lo trovavi lì anche nelle volate di gruppo. Pogacar ragiona un po’ di più, quando non è proprio la sua tappa riesce anche a stare calmo.

Tadej Pogacar al Tour de France 2021

Ma se vuoi vincere devi correre così, come Merckx, controllare la corsa ogni momento, non perdere di vista nessuno”. E dopo la cronometro di Perugia, con la rampa finale dove è riuscito a rimontare su Ganna vincendo con 17 secondi di vantaggio sull’italiano, Moser ha dichiarato: “Se mi ricorda Merckx? Sì, era così. Poi ogni tanto perdeva anche lui. Perché in una corsa a tappe puoi anche avere la giornata no.”

De Vlaeminck di parere opposto

Invece di parere opposto l’ex campione Roger De Vlaeminck, il quale ad aprile scorso aveva bocciato del tutto questo accostamento: “Pogacar ora è il migliore, ma non vale la metà di Merckx. Lui era di un altro livello, tra Pogacar e Eddy non c’è paragone. Tadej è un corridore fantastico e la Strade Bianche è una corsa dura, ma non leggendaria. Ha fatto novanta chilometri di fuga solitaria e nessuno è riuscito a seguirlo. Ma ve lo garantisco: se fossi stato io alla sua ruota non mi avrebbe mai staccato. Non avrebbe staccato neanche Francesco Moser e Beppe Saronni.”

Poi la previsione, a questo punto possiamo dire profetica, che il belga aveva fatto riguardo il Giro d’Italia 2024: “Adesso andrà al Giro, ma in Italia non ci sono corridori al top in questo momento. Pogacar ora è di gran lunga il miglior corridore al mondo, con Van der Poel al secondo posto. Purtroppo Mathieu non riesce a tenere il passo in montagna, sarebbe stato un duello fantastico. Ma Pogacar non vale nemmeno la metà di Merckx. Se corressero un grande giro insieme, allora Pogacar arriverebbe cinque minuti dietro a Merckx”.

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