Ciclismo, brutto incidente in bici per Merckx

Eddy Merckx e l’amore per la bicicletta: un sentimento corrisposto, a giudicare dalla carriera del più grande di tutti i tempi, ma che ogni tanto conosce dei contrattempi tutt’altro che piacevoli. Era successo nel 2019 a Gent, con conseguenze serie (una brutta ferita alla testa, con annesso trauma cranico, problemi alla schiena, all’anca e alle ginocchia), ed è accaduto nel primo pomeriggio di oggi a Mechelen.
Le condizioni di Merckx
Ad aggiornare sulle condizioni dell’ex fuoriclasse belga è stata sua moglie Claudine, intercettata dai microfoni di Het Nieuwsblad. “E’ stato uno stupido incidente: nessun altro è stato coinvolto, Eddy è semplicemente scivolato. Per fortuna in quel momento non era solo, perché ha sentito all’istante un dolore violento. Ha capito subito che era una cosa seria e il verdetto è stato confermato in ospedale: si è rotto l’anca e dovrà essere operato”.
In effetti, il Cannibale è stato subito trasportato al nosocomio di Herentals, curiosamente lo stesso dove appena pochi giorni fa era stato operato Remco Evenepoel in seguito alla sua caduta, occorsa durante un allenamento a Oetingen. Due fuoriclasse della bici uniti da un destino non felicissimo in questo finale di autunno: con la speranza che per entrambi la disavventura si chiuda nel migliore dei modi possibile.
Il rapporto tra Merckx ed Evenepoel
Curiosamente, non sempre da parte di Merckx sono arrivate parole al miele per Evenepoel, a lungo giudicato almeno uno step indietro rispetto agli altri fenomeni di questa generazione: i riferimenti del caso andavano tutti ai vari Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard, senza dimenticare neanche il più maturo Primoz Roglic. Poi il doppio exploit alle Olimpiadi di Parigi 2024 ha in parte fatto ricredere il Cannibale, che in quell’occasione non nascose la propria emozione per un’impresa non da tutti i giorni: medaglia d’oro nella prova in linea e a cronometro. Per sua stessa ammissione, Merckx si esaltò, includendo Evenepoel nel novero dei corridori belgi più grandi di tutti i tempi: un elenco, manco a dirlo, piuttosto lungo.

In effetti, nelle corse di un giorno il classe 2000 ha già dimostrato di poter competere con i migliori, se non addirittura batterli: nei Grandi Giri invece la forbice in particolare con Pogacar e Vingegaard è ancora piuttosto ampia, specialmente quando arrivano le salite più arcigne. Una lacuna sulla quale Evenepoel avrebbe sicuramente lavorato in questo inverno: invece l’intoppo bello grosso dato dall’impatto con la portiera aperta di un furgone delle poste rischia di aver guastato i piani del corridore della Soudal Quick-Step, che dovrebbe restare lontano dalla bici per 8 settimane. Tra l’altro proprio nella fase più cruciale della preparazione per la stagione successiva.
