27 Agosto 2026
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Mondiali 2026, Portogallo fermato dal Congo: poker Inghilterra alla Croazia

Tifosi Portogallo

Tifosi Portogallo

Il Portogallo stecca all’esordio nel Mondiale 2026 e viene fermato sull’1-1 dalla Repubblica Democratica del Congo, che conquista un punto storico al termine di una gara giocata con grande organizzazione e personalità. Nell’altra sfida della serata italiana, l’Inghilterra ha superato con uno spettacolare 4-2 la Croazia.

Wissa risponde a Joao Neves

L’avvio sorride subito ai lusitani, che sbloccano il risultato già al 6’. Su un preciso traversone di Pedro Neto, è João Neves a inserirsi con i tempi perfetti e a battere il portiere avversario con un colpo di testa vincente. La squadra di Roberto Martínez sembra avere la partita sotto controllo, ma non riesce a trovare il raddoppio per mettere al sicuro il risultato. La formazione africana resta compatta, concede poco e cresce progressivamente con il passare dei minuti. Proprio quando il primo tempo sembra destinato a chiudersi sull’1-0, arriva il pareggio: al quinto minuto di recupero, sugli sviluppi di un corner battuto corto, Yoane Wissa viene lasciato colpevolmente libero in area e di testa supera il portiere portoghese per l’1-1.

Il Congo sfiora il ‘colpaccio’

Nella ripresa il Portogallo aumenta l’intensità e prova a riprendere il controllo del match. L’ingresso di Francisco Conceição porta maggiore vivacità sulla fascia destra e crea diversi problemi alla retroguardia congolese. Anche Cristiano Ronaldo ha due buone opportunità per riportare avanti i suoi, ma non riesce a inquadrare la porta su altrettanti cross arrivati dalle corsie laterali. La Repubblica Democratica del Congo, pur abbassandosi nella seconda parte di gara, continua a rendersi pericolosa in ripartenza, soprattutto con Cédric Bakambu (palo al minuto 57), e riesce a difendere con ordine il prezioso pareggio fino al triplice fischio.

Un risultato che lascia l’amaro in bocca al Portogallo, chiamato ora a reagire nelle prossime sfide del girone, mentre la Repubblica Democratica del Congo può festeggiare un debutto da ricordare, conquistando un punto di grande prestigio contro una delle nazionali più accreditate del torneo.

L’Inghilterra parte bene, 4-2 alla Croazia

L’Inghilterra inaugura nel migliore dei modi il proprio Mondiale 2026, superando 4-2 la Croazia al termine di una sfida ricca di emozioni e, finora, tra le più spettacolari dell’intera competizione. La nazionale guidata da Thomas Tuchel convince per intensità, qualità offensiva e capacità di reagire ai momenti difficili, conquistando i primi tre punti del girone.

La gara si accende fin dai primi minuti. Dopo un quarto d’ora circa, i Tre Leoni passano in vantaggio grazie a Harry Kane. L’attaccante inglese si presenta sul dischetto dopo un fallo ingenuo commesso da Luka Modrić su Madueke: il primo tentativo viene neutralizzato da Livaković, ma il rigore viene fatto ripetere e Kane, alla seconda occasione, non sbaglia. La Croazia non accusa il colpo e trova il pari al 36’. Una splendida iniziativa di Petar Sučić libera Martin Baturina, che lascia partire una conclusione precisa e potente capace di infilarsi all’incrocio dei pali per l’1-1.L’equilibrio dura però pochissimo. Ancora da calcio piazzato emerge la superiorità inglese: sugli sviluppi di un corner, Kane svetta indisturbato in area e firma la doppietta personale, riportando avanti la sua squadra. Ma i balcanici rispondono nuovamente prima dell’intervallo. Una manovra ben costruita da Pašalić e rifinita da Perišić permette a Musa di battere Pickford al volo per il 2-2 con cui si chiude una prima frazione spettacolare.

Nella ripresa l’Inghilterra cambia marcia. Dopo appena tre minuti, Jude Bellingham si rende protagonista di una splendida azione personale: percorre metà campo palla al piede e conclude con un tiro che colpisce il palo prima di terminare in rete per il 3-2. Da quel momento la squadra di Tuchel prende definitivamente il controllo del match. Livaković evita un passivo più pesante con una serie di interventi decisivi su O’Reilly, Kane, Saka e ancora Bellingham, ma la pressione inglese resta costante. La Croazia prova a reagire con i cambi di Dalić, senza però riuscire a creare vere occasioni per il pareggio. Nel finale arriva così il colpo del definitivo ko: Bukayo Saka serve Marcus Rashford, che controlla e conclude con freddezza per il 4-2 che chiude i conti.

Gli altri risultati

Ghana – Panama 1-0: Il Ghana inizia il suo cammino al Mondiale con una vittoria sofferta ma preziosissima, superando il Panama per 1-0 grazie a un gol arrivato in pieno recupero. La sfida si mantiene estremamente equilibrata per quasi tutti i novanta minuti, con entrambe le squadre attente a non scoprirsi e poche vere occasioni da rete. La tensione e la posta in palio condizionano il gioco, rendendo il match molto combattuto soprattutto a centrocampo. Quando il pareggio sembra ormai inevitabile, al 95′ arriva l’episodio decisivo: Thomas-Asante trova lo spiraglio giusto e serve un pallone perfetto per Caleb Yirenkyi, che da distanza ravvicinata non sbaglia e firma la rete che vale tre punti pesantissimi per le Black Stars. Successo all’ultimo respiro dunque per il Ghana, che parte con il piede giusto nella competizione, mentre il Panama esce dal campo con il rammarico di aver resistito fino ai minuti conclusivi senza riuscire a conquistare almeno un punto.

Uzbekistan – Colombia 1-3: Comincia bene il proprio cammino anche la Colombia, superando per 3-1 l’Uzbekistan di Fabio Cannavaro. Dopo aver chiuso la prima frazione avanti grazie alla rete di Munoz, la Colombia prova a gestire il vantaggio nella ripresa attraverso un lungo possesso palla e ritmi più controllati. L’Uzbekistan, però, non si arrende e al 61′ trova il pareggio: sul potente tentativo di Shomurodov, Camilo Vargas respinge come può e Fayzullaev è il più rapido ad avventarsi sul pallone, depositandolo in rete per l’1-1. La reazione dei sudamericani è immediata. Appena cinque minuti più tardi Puerta serve in profondità Luis Diaz, che si presenta davanti a Yusupov e lo supera con una conclusione precisa, riportando la nazionale colombiana in vantaggio. Nel finale l’Uzbekistan aumenta la pressione alla ricerca del nuovo pareggio, ma lascia inevitabilmente spazi alle ripartenze avversarie. In pieno recupero, al 99′, Campaz chiude definitivamente i conti, trasformando in gol un perfetto traversone di Cucho Hernandez. C’è ancora spazio per una traversa colpita da Karimov, ma è l’ultimo sussulto della gara.

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