27 Agosto 2026
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Roland Garros 2026, Cobolli sfiderà Zverev in finale

Campo Centrale Roland Garros

Campo Centrale Roland Garros

PARIGI – Il Roland Garros 2026 non smette di regalare colpi di scena e, in un venerdì che doveva celebrare una storica ed entusiasmante semifinale tutta italiana sul campo Philippe-Chatrier, cala improvvisamente il gelo. Matteo Arnaldi è stato costretto al ritiro a pochissimi minuti dall’inizio del match a causa di un violento attacco influenzale.

Una doccia fredda che spalanca clamorosamente le porte della finale a Flavio Cobolli. Il ventiquattrenne romano conquista così l’ultimo atto dello Slam parigino senza scendere in campo, firmando contemporaneamente un altro traguardo storico: da lunedì prossimo farà ufficialmente il suo esordio nella Top 10 del ranking ATP.

Il dramma di Arnaldi: bloccato da un virus a un passo dal sogno

La notizia è piombata sui campi di Bois de Boulogne lasciando di sasso i tantissimi tifosi italiani accorsi a Parigi. Arnaldi, che nei quarti aveva beneficiato del ritiro di Berrettini mentre si trovava in netto vantaggio, ha assaggiato stavolta il lato più amaro e beffardo dello sport. Un virus gastrointestinale fulmineo, manifestatosi con febbre alta poche ore prima di scendere in campo, lo ha reso totalmente debilitato, costringendo lo staff medico a imporre lo stop.

Le parole di un amareggiato Matteo Arnaldi: Difficile parlare, la notte scorsa ho iniziato a stare male. Il problema è allo stomaco. Vomitavo, non sono riuscito a dormire. Alle 6/7 vomitato ancora. Ho chiamato il medico nella stanza, non sono riuscito a mangiare nulla. Sono andato soltanto in bagno oggi. Ritirarsi da una semifinale Slam è una cosa che non auguro a nessuno. Cercherò di recuperare il prima possibile. Penso che sia un virus. Ho iniziato ad avere i brividi e la febbre. Non riesco a mangiare, bere e muovermi. 

Sono andato a cena come tutti gli altri giorni pre-match. Mi era successa una cosa simile ad Acapulco l’anno scorso. Non ho assolutamente idea. Ero un po’ stanco. Ieri mi sono allenato un’ora. Andava tutto secondo i piani. Poi ieri sera è iniziato tutto. E continua anche oggi. Sicuramente qualcosa di virale. Ho deciso alle 18. Ho visto Flavio e gli ho detto che non avrei giocato. Non aveva senso né per me nè per rispetto di Flavio nè per rispetto delle persone.”

Cobolli tra gioia e incredulità: “È dura anche per me parlare ora”

Presentatosi in una conferenza stampa inevitabilmente strana, Flavio Cobolli ha mostrato grande maturità ed empatia nei confronti del compagno di nazionale, non nascondendo però l’emozione per una finale Slam che, comunque sia arrivata, rappresenta l’apice della sua giovanissima carriera.

Flavio Cobolli in conferenza stampa: “È dura anche per me parlare ora. Quando è venuto a dirmelo un’ora fa ho quasi pianto. È un qualcosa che non ti aspetti, ero pronto a giocare, e quando lui è venuto da me ero davvero triste ma al tempo stesso felice per i risultati ottenuti in questa settimana. Volevo in primis ringraziarti per quello che hai fatto queste due settimane. Sei stato d’ispirazione per tutti noi. Hai lottato per tante ore in campo, dimostrando il tuo vero valore. Sapevamo tutti la posizione che avevi prima di questo torneo.

Un infortunio che tutti conosciamo. Devi essere fiero di ciò che stai facendo e di come lo hai fatto. Sei un esempio per me, cerco anche io di imitarti. Soprattutto fuori dal campo. In campo vado per la mia strada. Fuori dal campo sei l’esempio di un atleta e di un professionista eccellente. Ti auguro il meglio per come è andata, sono sicuro che sarebbe stata una grande battaglia come siamo abituati a fare. Spero e sono sicuro ci sarà un ‘altra occasione

Zverev non trema: battuto la sorpresa Mensik in quattro set

Dall’altra parte del tabellone, la logica dei favoriti non ha tradito le attese. Alexander Zverev ha staccato il pass per la sua seconda finale in carriera all’ombra della Torre Eiffel (la quarta complessiva a livello Slam) superando la grande sorpresa del torneo, il diciannovenne ceco Jakub Mensik, con il punteggio di 7-5, 6-2, 3-6, 6-3.

Zverev, seconda forza del seeding, ha dovuto sudare nel primo set, annullando tre palle break pericolosissime nell’ottavo gioco, prima di graffiare il ceco nel dodicesimo game sfruttando i passaggi a vuoto del giovane rivale. Dopo un secondo set dominato, il tedesco ha subito il ritorno d’orgoglio di Mensik nel terzo parziale, prima di rimettere le cose in chiaro nel quarto set grazie alla solidità del suo servizio e a un dritto apparso in grandissima giornata.

Il ventanovenne di Amburgo, reduce dalla finale persa a Madrid proprio contro Sinner, si presenterà all’atto conclusivo con i galloni del grande favorito, a caccia di quell’ossessione chiamata “primo titolo Major”.

Le dichiarazioni a caldo di Alexander Zverev: “Mensik ha giocato un tennis incredibile in queste due settimane, sapevo che sarebbe stata dura. Nel terzo set lui ha alzato tantissimo il livello, ma nei match sulla lunga distanza bisogna saper accettare questi momenti e rimanere lì con la testa. Sono felice di come ho gestito la situazione. In finale qui può succedere di tutto, bisogna giocare ogni singolo punto come se fosse l’ultimo della vita. È per questo che adoro il Roland Garros. Spero di poter giocare un’altra grande partita domenica.”

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