27 Agosto 2026
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Zverev si prende il Roland Garros 2026! Piegato Cobolli al quinto set

Campo centrale Roland Garros

Campo centrale Roland Garros

Un’epopea di quattro ore e diciannove minuti si conclude con le lacrime, opposte e speculari, dei due gladiatori sul campo Philippe-Chatrier. Alexander Zverev spezza finalmente la maledizione Slam e si laurea campione del Roland Garros 2026, sconfiggendo un eroico Flavio Cobolli con il punteggio di 6-1, 4-6, 6-4, 6-7 (5), 6-1.

Per il ventinovenne tedesco di Amburgo, alla sua quarta finale Major in carriera, è il coronamento di un’ossessione; per il ventiquattrenne romano è la fine di una cavalcata leggendaria che lo proietta ufficialmente e di diritto tra i giganti del tennis mondiale, con il traguardo storico del suo ingresso nella Top 10 ATP.

Maratona da leggenda a Parigi: Zverev piega Cobolli al quinto dopo oltre 4 ore

La cronaca: montagne russe sul Philippe-Chatrier

L’inizio dell’incontro sembra presagire un monologo teutonico. Zverev, numero 2 del seeding, entra in campo solido come un muro, centrando colpi profondi che lasciano fermo Cobolli, visibilmente contratto per la prima finale Slam della carriera. Il primo set scivola via in appena mezz’ora con un pesante 6-1 per il tedesco.

Ma chi si aspetta il crollo del romano non conosce il cuore di Flavio. Nel secondo set, l’azzurro scioglie il braccio e inizia a fare i chilometri sulla linea di fondo, trovando angoli strettissimi con il dritto. Sul punteggio di 3-3, Cobolli strappa il servizio a Zverev ruggendo verso il proprio angolo e tenendo duro sino al 6-4 e parità.

Il terzo parziale viaggia sui binari dell’equilibrio fino al nono game, dove l’esperienza di Sascha fa la differenza: break chirurgico e chiusura sul 6-4.

Il quarto set è un autentico capolavoro drammatico. Si lotta punto su punto fino al tie-break. Qui succede di tutto: Cobolli vola sul 5-3 complice un sanguinoso doppio fallo del tedesco, pennella una palla corta celestiale per il 6-4, ma sul primo set point commette un errore clamoroso spedendo uno smash a campo aperto in corridoio. Il pubblico italiano gela, ma Cobolli azzera la mente e con un dritto lungolinea spaventoso sigilla il tie-break per 7 punti a 5, trascinando il match al quinto.

Il quinto set: il crollo fisico e il trionfo di Sascha

Le fatiche psicofisiche del torneo (ricordiamo il quarto di finale logorante contro Auger-Aliassime) presentano il conto a Cobolli proprio all’alba del parziale decisivo. Al servizio nel primo game, l’italiano concede subito tre palle break e Zverev ne approfitta immediatamente.

È la spallata psicologica che decide l’incontro. Il tedesco alza una muraglia invalicabile, non trema più con la prima di servizio e mette a segno un parziale micidiale di tre game consecutivi. Cobolli tenta l’ultimo sussulto d’orgoglio nel secondo game, conquistando una palla del contro-break ai vantaggi, ma Zverev la annulla con un passante di rovescio lungolinea da applausi. Sul 5-1, il tedesco non trema e chiude la contesa al secondo match point per 6-1, lasciandosi cadere sulla terra rossa parigina in un pianto liberatorio.

Le statistiche chiave del match

StatisticaFlavio CobolliAlexander Zverev
Ace / Doppi Falli6 / 36 / 9
% Prima di Servizio53%76%
Palle Break Realizzate3 / 89 / 21
Punti Totali Vinti136162

Il graffio del campione: Zverev ha costruito il trionfo sulla spaventosa efficacia della sua prima palla di servizio (76% in campo), che gli ha permesso di cancellare i momenti di sbandamento in cui è incappato a causa dei 9 doppi falli complessivi. Cobolli esce a testa altissima, condannato solo dalle 21 palle break concesse alle risposte profonde del tedesco.

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