27 Agosto 2026
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Roland Garros 2026: Arnaldi, Cobolli e Berrettini sono nei Quarti!

Roland Garros, campo Chatrier

Roland Garros, campo Chatrier

Parigi si tinge d’azzurro con un tris da sogno. Si materializza una straordinaria impresa sulla terra battuta di Bois de Boulogne, con l’Italia del tennis che piazza tre pilastri nei quarti di finale del Roland Garros 2026.

Da una parte la freschezza sfrontata di Flavio Cobolli, che piega la resistenza dell’americano Zachary Svajda al termine di una montagna russa emotiva; dall’altra il redivivo ruggito di Matteo Berrettini, capace di domare l’argentino Juan Manuel Cerúndolo (giustiziere di Sinner al secondo turno) in tre set lottatissimi. Infine l’incredibile resilienza e voglia di non mollare nemmeno un punto di Matteo Arnaldi, che ha superato l’americano Frances Tiafoe dopo quasi 5 ore e mezzo di gioco.

Arnaldi eroico al quinto: Tiafoe piegato nella maratona

Il capolavoro azzurro si completa sul tardi con la firma di Matteo Arnaldi, protagonista della rimonta più emozionante della giornata. Il ligure ha piegato la resistenza dello statunitense Frances Tiafoe al termine di una battaglia drammatica di quasi quattro ore, chiusa con il punteggio di 3-6, 6-1, 5-7, 6-4, 6-2.

Sotto di due set a uno e visibilmente affaticato dalle fiammate dell’americano, Arnaldi ha tirato fuori i suoi proverbiali canini da combattente. Ha alzato l’intensità atletica, costringendo Tiafoe a scambi logoranti e mandando completamente fuori giri il tennis del rivale. Dominato il quarto set, il tennista sanremese è letteralmente volato nel parziale decisivo, sigillando il match con un parziale di quattro game consecutivi e lasciando fermo un Tiafoe ormai svuotato di energie. Per Arnaldi si tratta dei primi quarti di finale in carriera in uno Slam, un traguardo che lo proietta virtualmente a ridosso dei primi 25 del mondo.

Le dichiarazioni post-partita di Matteo Arnaldi: “Non riesco ancora a credere di essere qui. Sapevo che contro Frances sarebbe stata una guerra fisica e mentale. Quando ho perso il terzo set ho solo cercato di resettare e pensare a un punto alla volta, spinto da questo pubblico fantastico. Sentire il mio nome urlato dagli spalti mi ha dato l’energia che non pensavo di avere nel quinto set. Giocare il prossimo turno contro Matteo [Berrettini]? Sarà incredibile, siamo grandissimi amici, ma in campo daremo tutto.”

Cobolli trema ma non crolla: Svajda ko al quarto set

Il primo a strappare il pass per i quarti sul campo Philippe-Chatrier è Flavio Cobolli. Il ventiquattrenne romano, testa di serie numero 10 del seeding, supera lo statunitense Zachary Svajda con il punteggio di 6-2, 6-3, 6-7 (3), 7-6 (5) dopo oltre tre ore di battaglia.

Un match che sembrava saldamente nelle mani dell’azzurro, avanti di due set e poi issatosi fino al 5-1 nel quarto parziale con un doppio break di vantaggio. Lì, a un passo dal traguardo, la luce si è spenta improvvisamente: il braccio è diventato pesante e lo statunitense ha rimontato fino al 6-5. Nel momento più drammatico, però, Cobolli ha ritrovato la calma e ha artigliato il tie-break, chiudendo l’incontro al secondo match point complessivo e blindando l’11ª posizione nel ranking ATP (suo nuovo best ranking).

Le dichiarazioni post-partita di Flavio Cobolli: “Me la sono fatta sotto, mi sono proprio ca…to sotto! Ma grazie a tutti, alla fine ce l’ho fatta. Quando la partita è quasi finita inizi a pensare, e con il mio carattere è un problema, non mi piace pensare quando gioco. Questo è il mio Slam preferito, adoro giocare in Francia e sulla terra. Il pubblico mi ha aiutato tantissimo, così come il mio angolo, anche se pure qualcuno di loro penso se la sia fatta addosso. Dedico un grande in bocca al lupo a Matteo Arnaldi e Matteo Berrettini per le loro partite.”*

Berrettini è tornato: Cerúndolo domato in tre set

Poche ore dopo, sul campo Suzanne-Lenglen, si compie il capolavoro di Matteo Berrettini. Il tennista romano abbatte la resistenza dell’argentino Juan Manuel Cerúndolo (numero 56 ATP) con un perentorio 6-3, 7-6 (2), 7-6 (6) in due ore e 32 minuti di gioco.

Una vittoria dal sapore dolcissimo e di enorme spessore tattico. Cerúndolo, specialista del rosso e reduce dalla clamorosa vittoria al quinto set contro un Jannik Sinner debilitato fisicamente, ha provato in ogni modo a allungare gli scambi. Berrettini, però, ha rispolverato la versione dei giorni migliori: servizio tonante (pur concedendo ben 14 ace all’avversario) e un dritto devastante nei momenti decisivi dei due tie-break, tornando tra i migliori otto a Parigi a distanza di cinque anni dall’ultima volta (2021).

Le dichiarazioni post-partita di Matteo Berrettini: “In passato non ero più sicuro, non ero pronto e non avevo fiducia. Ora sto bene. È una grandissima emozione tornare ai quarti di finale qui a Parigi dopo così tanto tempo e dopo tutti i momenti difficili che ho passato. Su Cerúndolo ci tengo a dire una cosa: ha eliminato Jannik [Sinner], che ha avuto un crollo fisico. Questo per lui è un passo indietro, ma Sinner tornerà sicuramente più forte di prima.”

Derby storico nei quarti e sogni di semifinale

La vittoria di Arnaldi trasforma il tabellone del Roland Garros 2026 in un festival del tennis italiano. Nei quarti di finale assisteremo infatti a un derby storico tra Matteo Berrettini e Matteo Arnaldi: un match che garantisce all’Italia la certezza matematica di avere un semifinalista nella parte bassa del tabellone.

Con Flavio Cobolli pronto a giocarsi le sue carte nell’altro quarto di finale contro il canadese Felix Auger-Aliassime, il contingente azzurro a Parigi dimostra una forza corale spaventosa. Anche senza Sinner, l’Italia continua a dominare la terra rossa della capitale francese.

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