Qualif. Mondiali 2026, esordio da incubo per l’Italia: la Norvegia stravince

Sapevamo essere una partita complicata, ma anche di capitale importanza. Ma l’Italia di Luciano Spalletti esce con le ‘ossa rotte’ dall’Ullevaal Stadion di Oslo, cedendo malamente per 3-0 contro la Norvegia. Un risultato già compromesso nei primi 42 minuti, quelli necessari agli scandinavi per ‘bucare’ tre volte la porta di Donnarumma. E adesso il cammino di qualificazione ai Mondiali del 2026 è già tutto in salita, col prossimo impegno previsto lunedì prossimo contro la Moldavia a Reggio Emilia.
Primo tempo, Italia disastrosa e sotto 3-0
Inizio incoraggiante dell’Italia e con buona personalità, ma la Norvegia al primo vero pericolo creato passa in vantaggio al 14′: un errore in disimpegno di Bastoni viene sfruttato alla grande da Nusa, che arriva fino alla trequarti e imbuca in area per Sorloth, diagonale vincente che non lascia scampo a Donnarumma. Gli Azzurri accusano il colpo, anche se al 26′ si rendono minacciosi con Raspadori che però non centra la porta di Nyland.
Tuttavia sono ancora i padroni di casa a rendersi molto pericolosi, sfiorando il raddoppio al 32′ sempre con Sorloth: ‘attaccante entra in area dalla destra, va sul mancino per disorientare Bastoni e calcia ma Donnarumma salva tutto deviando in corner. Ma il 2-0 è solo rimandato, visto che al 34’ a bersaglio ci va Nusa: l’esterno del Lipsia riceve sulla sinistra da Thorsby, rientra sul destro e fulmina Donnarumma con una conclusione imparabile.
L’Italia va in tilt completo e gli scandinavi al minuto 42 segnano anche il 3-0 con Haaland: il centravanti del City, servito ottimamente in area da Odegaard, salta Donnarumma e realizza il tris a porta sguarnita. Finisce così una prima frazione a dir poco disastrosa per la Nazionale di Luciano Spalletti, chiamata quanto meno a limitare i danni nella ripresa.

Secondo tempo, l’Italia non reagisce
Il secondo tempo si apre con un cambio per parte: dentro Frattesi per Rovella nell’Italia e Berg per l’ammonito Thorsby nella Norvegia. Ovviamente i norvegesi cercano di abbassare i ritmi e ‘addormentare’ la gara, mentre gli Azzurri non riescono di fatto a creare pericoli consistenti nel primo quarto d’ora. Al contrario è ancora la formazione di Solbakken a sfiorare il gol, colpendo un palo con Berge al 66′: punizione nei pressi del lato corto destro dell’area, con servizio per il numero 8 che centra il legno a Donnarumma battuto.
Al 72′ arrivano altri due cambi in casa italiana, inserendo Orsolini per Zappacosta e Lucca per Retegui. Ma è ormai troppo tardi, anche perché la Norvegia si difende con ordine e senza grandi problemi. Le ultime due sostituzioni ordinate da Spalletti sono Ricci per Raspadori e Dimarco per Udogie, con i minuti che scorrono e una sconfitta ormai certa. Un esordio difficile da commentare, che dovrà indurre, almeno si spera, a fare riflessioni profonde.
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