27 Agosto 2026
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Louis Vuitton Cup 2024, sogno finito per Luna Rossa: vince Ineos Britannia

Luna Rossa, America's Cup - Vela

Adesso è veramente finita: il sogno di Luna Rossa si infrange contro le onde delle acque di Barcellona e, soprattutto, contro il 7-4 finale della serie che premia Ineos Britannia, che si aggiudica la Louis Vuitton Cup 2024, mettendo in carniere anche il biglietto per sfidare Emirates Team New Zealand nella finale dell’America’s Cup 2024.

La cronaca

Messo spalle al muro dal pesante 0-2 incassato due giorni fa, Team Prada Pirelli parte bene a caccia di quella che già si presentava come un’autentica impresa: vincere tutte e tre le regate ancora in palio nella serie al meglio di 13 per ribaltare il break firmato nella giornata di mercoledì dallo scafo britannico. Quest’ultimo invece mette subito la prua davanti a quella della barca italiana: un trend che prosegue in tutti gli otto lati della gara odierna, con l’unica eccezione che si vede al quarto lato. Si tratta soltanto di una sbavatura o poco più che però consente a Luna Rossa di avvicinarsi parecchio ai rivali senza però riuscire a completare il sorpasso, l’unica strada percorribile per prolungare la serie.

Serie che invece si ferma definitivamente sul 7-4 per lo scafo di Ben Ainslie, che vince con un vantaggio di 11” e diventa l’uomo copertina di una pagina di storia: dopo 60 anni una barca britannica torna a giocarsi l’America’s Cup. Per Ineos Britannia la favola non è ancora finita: l’appuntamento è fissato per il 12 ottobre, quando comincerà la sfida, ben più probante, contro Emirates Team New Zealand.

A Luna Rossa restano invece i rimpianti per uno scafo decisamente meno affidabile di quello rivale che dunque rimanda a tempi migliori la caccia, la sesta totale, al trofeo in palio per la più antica manifestazione sportiva a livello internazionale: trofeo mai arrivato finora in Italia.

Le dichiarazioni di Spithill e Sirena

Il progetto Luna Rossa, seppur con diversi accorgimenti tattici necessari, andrà avanti ma lo farà senza James Spithill, al passo d’addio. “Sento che mi sto avvicinando alla fine della mia carriera in America’s Cup. Quando vedo i tanti talenti in giro, soprattutto in Italia, penso che il compito di raggiungere un livello mai toccato finora spetti a loro”: questo il commiato dello skipper australiano, che poi analizza la lunghissima sfida con Ineos Britannia. “Per prima cosa voglio congratularmi con loro, capaci di battere una grande squadra come noi. Purtroppo – conclude Spithill – non siamo riusciti a concretizzare le nostre potenzialità in questa finale”.

Seppur senza l’esperto australiano, Luna Rossa continuerà a esistere: parola di Max Sirena. “Quando finisce un’avventura così lunga c’è sempre una strana sensazione, perché è come essere parte di una famiglia. La cosa positiva è che il team andrà avanti e credo che questa sia la cosa più importante per i tanti appassionati di Luna Rossa: ci riproveremo, sperando di fare sempre meno errori della volta precedente”.

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