Louis Vuitton Cup 2024, Luna Rossa vicina alla resa: Ineos Britannia vola sul 6-4

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Alla fine la parità si è spezzata, ma non nel verso auspicato da Luna Rossa e dai tifosi italiani: Ineos Bretannia fa sue gara-9 e gara-10, volando sul 6-4 e mettendo una seria ipoteca sulla vittoria della Louis Vuitton Cup 2024 e sull’accesso all’America’s Cup 2024, dove troverà Emirates Team New Zealand.
La cronaca
Il trend della giornata in realtà era apparso chiaro fin dai primi istanti di gara, con lo scafo britannico a balzare in testa senza mai mollare. In realtà Team Prada Pirelli non parte male, ma poi perde terreno ed è costretta a virare per uscire dalla pericolosa scia dei rivali. Da questo momento in poi la gara prende inevitabilmente la via di Ineos Britannia, che a ogni boa guadagna secondi: 3” dopo la prima bolina e 11” al termine della poppa. In prossimità del quarto lato la sfida sembra riaprirsi per una manovra imprecisa della formazione di testa, ma l’illusione si spegne presto: gara-9 va a Ineos Britannia, che rimette la testa davanti in un duello che regata dopo regata appare sempre meno equilibrato.
Non a caso, anche gara-10 va subito appannaggio dello scafo capitanato da Ben Ainslie e stavolta le responsabilità di Luna Rossa, incapace di concludere una giornata di gare senza errori, sono evidenti. Stavolta però non c’è neanche la riscossa nella seconda gara di giornata: Ineos Britannia trova il break e vola su un 6-4 che significa avere a disposizione ben 3 match point nelle gare mancanti, che si disputeranno tra venerdì e sabato: gare che invece Luna Rossa deve vincere in blocco per continuare a sognare.
Le dichiarazioni di Spithill, Bruni ed Ainslie
Ammette senza timori la doppia sconfitta James Spithill, intercettato a margine delle regate odierne. “Le condizioni di gara erano molto proibitive e per questo va dato pieno merito a Ineos Britannia per averle vinte entrambe. Abbiamo lottato fino alla fine, ma loro non hanno commesso errori. Ci riproveremo la prossima volta ma prima dobbiamo analizzare, a mente fredda, quanto accaduto oggi. Nella prima regata – continua lo skipper australiano – avevano fin da subito un bel vantaggio, mentre nella seconda erano vicini, ma purtroppo non abbastanza per provare il sorpasso”.
In effetti, ora Luna Rossa è spalle al muro ma ancora viva, come afferma un più ottimista Francesco Bruni. “La caccia alla rimonta darà ancora più gusto. Ho piena fiducia nei ragazzi, nel team e nella barca, quindi non farei drammi. Oggi il campo era regatabile, ventoso e con mare mosso e Ineos Britannia è stata più brava di noi a condurre la gara”.
Di ben altro umore è Ben Ainslie, che approfitta del doppio vantaggio dei suoi per togliersi anche qualche sassolino dalla scarpa. “E’ grandioso. Il team ha fatto un grande sforzo perché è complicatissimo navigare con queste onde. Invece abbiamo vinto e abbiamo dimostrato chi siamo ai media italiani che – conclude lo skipper di Ineos Britannia – dicevano che potevamo avere la meglio solo navigando da soli”.
