27 Agosto 2026
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Louis Vuitton Cup 2024, Luna Rossa prima sfortunata e poi vittoriosa: 2-2 con Ineos Britannia

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2024 archivio Image Sport / Vela / Luna Rossa / foto Imago/Image Sport

Dopo il rinvio di ieri a causa della mancanza di vento, Luna Rossa e Ineos Britannia tornano a sfidarsi nelle acque di Barcellona, teatro della finale della Louis Vuitton Cup 2024. Il testa a testa che mette in palio anche l’accesso all’America’s Cup 2024 contro Emirates Team New Zealand non si schioda dal pari: dall’1-1 di ieri al 2-2 di oggi che ben fotografa un confronto teso e ricco di colpi di scena.

La cronaca

Ne sa qualcosa lo scafo italiano, fermato nella prima regata del pomeriggio dalla rottura della parte superiore della randa: una stecca della vela posteriore aveva perforato la tela, obbligando l’equipaggio alla sostituzione del pezzo proprio mentre il vento, tornato a 21,5 nodi, sembrava spianare la strada alla partenza effettiva della gara dopo numerosi rinvii. A sorridere è Ineos Britannia, che mette in carniere il round ritrovandosi sul 2-1 senza neanche gareggiare.

Nonostante la sfortuna di gara-3, Luna Rossa rientra in acqua con la determinazione di chi vuole rimettere le cose a posto. E così è: Team Prada Pirelli mette subito la sua prua davanti a quella degli avversari, guidati da un Ben Ainslie più nervoso del solito, come testimoniato dalle diverse proteste avanzate (invano) prima della partenza. Lo scafo azzurro vola sul +20”, ma la vittoria finale è quasi thrilling, perché un errore in chiamata del timoniere Francesco Bruni (una rarità) chiude l’ultimo lato di bolina, lanciando l’inattesa rimonta dei britannici, sconfitti infatti per appena 4”.

Le dichiarazioni di Spithill, Bruni e Sirena

Se Luna Rossa ha evitato la seconda beffa di giornata molti dei meriti vanno alla saggezza e alla calma di James Spithill, che al termine delle regate si è complimentato con il suo entourage. “Dico un ‘bravi’ ai ragazzi in bici per quanto fatto oggi. Peccato per quello che è successo nella prima gara, ma siamo stati bravi a reagire. E’ bello avere una finale così tirata: penso che uno scenario del genere – conclude lo skipper australiano – sarà un vantaggio per lo scafo che affronterà Emirates Team New Zealand in America’s Cup“.

Ancora più critico è Francesco Bruni, che si concede un breve commento prima di concentrarsi, insieme al resto della squadra, sulle due regate in programma nella giornata di lunedì 30 settembre. “Forse nell’ultima bolina abbiamo commesso qualche errore e così facendo, in un certo senso, abbiamo reso il finale più interessante”.

Anche lo skipper Max Sirena si è espresso sulle due sfide odierne valide per gara-3 e gara-4 della serie al meglio delle 13 regate. “Alla fine la giornata è stata positiva, perché dopo quel problema alla randa poteva andare decisamente peggio. Purtroppo a volte incidenti del genere, incontrollabili e imprevedibili, semplicemente succedono e a maggior ragione bisogna fare i complimenti all’equipaggio per il lavoro svolto anche nella seconda gara, viziata da una nostra partenza tutt’altro che perfetta”.

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