Louis Vuitton Cup 2024, ancora parità tra Luna Rossa e Ineos Britannia dopo gara-5 e gara-6

Il testa a testa tra Luna Rossa e Ineos Britannia non si schioda dalla parità: anche dopo gara-5 e gara-6 la Louis Vuitton Cup 2024 non ha ancora uno scafo a predominare sull’altro, con la serie al meglio delle 13 regate che passa dal 2-2 di ieri al 3-3 di oggi.
La cronaca
Ancora una volta la prima delle due gare della giornata ha sorriso a Ineos Britannia, che ha di nuovo avuto vita facile: stavolta non per un problema meccanico, come successo ieri, ma per un errore marchiano in partenza del Team Prada Pirelli che ha consegnato la prima regata ai rivali.
Quasi come un copione che si ripete in loop, ancora una volta lo scafo italiano si è riscattato nella seconda gara di giornata, seppur con un brivido iniziale per un altro avvio un po’ così. Luna Rossa è però stata brava a scavare un solco nel primo degli otto lati della regata odierna, passando al primo gate con un vantaggio di 4”: un margine destinato ad aumentare progressivamente fino ai 17” finali al traguardo che hanno portato la serie sul 3-3 che rimanda la questione a martedì 1 ottobre, quando saranno in programma gara-7 e gara-8.
Le dichiarazioni di Spithill, Bruni e Molineris
La caccia al trofeo ma anche all’accesso all’America’s Cup 2024 per sfidare Emirates Team New Zealand prosegue nel segno di un equilibrio che però non preoccupa James Spithill, rinfrancato dai riscontri forniti dai recenti accorgimenti tattici e meccanici. “Ogni giorno cambiamo un paio di cose. Anche un paio di manovre modificate, per quanto possa risultare sorprendente, possono portare dei benefici e qualche metro di vantaggio. Oggi è stato importante pareggiare – continua lo skipper australiano – e il merito è dei ragazzi, che sono stati bravi a ripetere alla perfezione la manovra di partenza. Abbiamo tenuto Ineos Britannia verso il lato sinistro e a quel punto abbiamo eseguito manovre più pulite”.
L’altro timoniere Francesco Bruni è dello stesso avviso del collega e compagno di squadra, preferendo dunque vedere il bicchiere mezzo pieno. “Oggi la barca ha navigato bene. Abbiamo commesso un errore nella prima regata ed è un peccato, perché penso che avremmo potuto e dovuto gestire meglio la partenza. Nel complesso però siamo andati bene in un contesto perfetto di gara e di condizioni meteo. Adesso però bisogna provare ad andare in vantaggio e per farlo – conclude lo skipper siciliano – dobbiamo provare a schiacciarli”.
Anche il trimmer Umberto Molineris si compiace (in parte) per quanto raccolto oggi. “Siamo partiti male, con l’errore in partenza che ha condizionato la prima regata. Siamo contenti a metà perché siamo riusciti a limitare i danni, provando a ridurre lo svantaggio. Gli inglesi però non hanno lasciato spazi per provare una rimonta. Nella seconda gara invece, pur con un vento calante, abbiamo cominciato bene, riuscendo poi a gestire il loro tentativo di recupero”.
