Una, Due e Tre! L’Italia mette le mani sulla terza Coppa Davis di fila!

Esultanza Italia, Coppa Davis 2025
Una, due… e tre! L’Italia riscrive ancora una volta la storia del tennis conquistando la terza Coppa Davis consecutiva (adesso la quarta complessiva), un’impresa che nessuna generazione azzurra aveva mai nemmeno immaginato, figuriamoci realizzato. Nell’infuocata SuperTennis Arena alla PalaFiera di Bologna, gli uomini di capitan Filippo Volandri hanno superato la Spagna in una finale equilibrata, intensa e ricca di colpi di scena, suggellando un ciclo irripetibile che proietta l’Italia nell’Olimpo delle nazionali più vincenti di tutti i tempi.
Il primo singolare: Berrettini è un martello, Carreno Busta va giù in due set
Ad aprire la finale è stato Matteo Berrettini, tornato a brillare con la maglia azzurra in uno dei momenti più importanti della stagione. Di fronte a lui Pablo Carreno Busta, giocatore esperto e solido, già top-10 e avversario sempre ostico nei match a squadre. Ma in campo c’è stata una sola direzione: quella dettata dal romano.
Berrettini ha imposto fin da subito il proprio marchio, servendo con precisione chirurgica e detonando il suo dritto come ai tempi migliori. Il primo set è volato via 6-3, costruito grazie a una superiorità evidente negli scambi brevi e a una gestione dei turni di servizio impeccabile. Nel secondo parziale Carreno Busta ha provato ad alzare il livello, ma Berrettini non ha concesso spiragli: break decisivo, pochi rischi e un 6-4 che ha chiuso il match in 1 ora e 19 minuti. L’Italia si è così portata avanti 1-0 con un punto firmato dal suo gigante gentile.

Il secondo singolare: Cobolli rimonta da campione e chiude la finale
Il punto decisivo è arrivato al termine di una battaglia epica. Flavio Cobolli, al debutto in una finale di Davis, ha dovuto affrontare un avversario insidioso come Jaume Munar, giocatore tenace e molto solido. L’inizio è stato traumatico per l’azzurro: Munar ha dominato il primo set con un netto 6-1, approfittando dell’emozione di Cobolli e dei suoi errori gratuiti.
Ma proprio quando il match sembrava incanalato verso una comoda vittoria spagnola, Cobolli ha cambiato volto. Nel secondo parziale ha ritrovato profondità, aggressività e coraggio, restando attaccato al punteggio fino al tie-break, vinto 7-5 grazie a un dritto incrociato esplosivo nei momenti chiave. Rinfrancato, l’azzurro ha continuato a spingere anche nel terzo set, trasformando ogni scambio in un duello emotivo. Il break ottenuto sul 6-5 gli ha spalancato la porta del trionfo: con un ultimo vincente ha chiuso 1-6 7-6(5) 7-5 dopo 2 ore e 57 minuti, consegnando all’Italia la vittoria e la terza Coppa Davis consecutiva.
