27 Agosto 2026
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Pulisic colpisce, Calhanoglu tradisce: Milan batte Inter 1-0

Christian Pulisic, Milan

Christian Pulisic, Milan

Il super posticipo della 12esima giornata di Serie A ha visto il Milan piegare per 1-0 l’Inter nel Derby della Madonnina, infliggendo la quarta sconfitta in campionato ai nerazzurri. A decidere la contesa il gol di Pulisic in avvio di ripresa, ma a pesare sul risultato c’è anche il rigore fallito da Calhanoglu e parato da Maignan.

In precedenza, alle ore 18:00, la Lazio ha battuto per 2-0 il Lecce allo stadio Olimpico. Invece, nell’unico match delle ore 15:00, la Roma si è confermata in vetta grazie al successo per 3-1 allo Zini contro la Cremonese. Nel lunch match del Bentegodi, infine, il Verona è stato sconfitto davanti al proprio pubblico per 2-1 dal Parma.

Inter – Milan 0-1

L’Inter approccia la gara con maggiore determinazione, facendo partire l’azione dal basso con ordine e cercando ampiezza continua grazie alle proiezioni offensive di Dimarco e Carlos Augusto. Ed è proprio da un traversone del laterale brasiliano che arriva la prima occasione nitida del match: Thuram prende il tempo a tutti, stacca imperiosamente, ma Maignan si distende e compie un intervento prodigioso già al 4’. Il Milan fatica inizialmente a uscire dalla propria metà campo, poi con il passare dei minuti riesce ad alzare il ritmo, in particolare grazie ai movimenti tra le linee di Pulisic. Al 16’ Bartesaghi prova a sorprendere Sommer con un diagonale che termina largo, mentre al 28’ Saelemaekers non inquadra la porta da posizione invitante.

L’Inter, però, resta la squadra più incisiva. Sucic ci prova dalla distanza lambendo il palo, e poco dopo — al 27’ — Acerbi centra la traversa sugli sviluppi di un corner battuto da Calhanoglu. L’occasione più limpida della prima frazione arriva però al 37’: Thuram appoggia di testa per Lautaro Martínez, che colpisce al volo, ma Maignan è ancora una volta decisivo, deviando il pallone sul montante. Nel finale il Milan rialza la testa con un destro a giro di Pulisic che sfiora il palo alla sinistra di Sommer, mentre un contatto acceso tra Leao e Acerbi genera qualche attimo di nervosismo immediatamente smorzato da Sozza. Un derby dunque intenso, equilibrato e ancora apertissimo.

Il secondo tempo si apre senza cambi e con l’Inter ancora protesa in avanti, ma è il Milan a sbloccare il punteggio al minuto 54: ripartenza innescata a metà campo da Fofana e Leao, poi palla sulla destra per Saelemaekers che prova il destro da fuori, la respinta di Sommer è corta e Pulisic a porta vuota non sbaglia il tap-in. A quel punto l’Inter si sbilancia e il Milan ha un paio di contropiedi importanti che non sfrutta. Al 66′ Chivu opera il primo cambio, inserendo Bonny per Lautaro Martinez.

E poco dopo l’Inter ha l’occasione più grande per trovare il pari, minuto 71: Thuram sulla destra mette al centro un cross, venendo colpito da Pavlovic sul piede. Richiamato dal VAR, l’arbitro Sozza assegna il rigore ai nerazzurri. Dal dischetto si presenta l’ex Calhanoglu, incrocia il destro ma Maignan intuisce e respinge. Al 78′ Chivu manda in campo Zielinski proprio al posto del turco, mentre dall’altra parte Allegri inserisce Ricci per Fofana e Nkunku per Pulisic. Per il finale di match Chivu si gioca le ultime due carte Diouf e Pio Esposito, passando al 4-2-4, mentre dall’altra parte spazio per Loftus-Cheek al posto di Leao. Gli assalti finali dei nerazzurri non portano frutti, il Milan vince il Derby della Madonnina.

Lazio – Lecce 2-0

Esultanza Guendouzi, Lazio-Lecce
Esultanza Guendouzi, Lazio-Lecce

Nel primo posticipo delle ore 18:00, la Lazio è tornata a vincere nel 2-0 casalingo maturato contro il Lecce. I biancocelesti hanno sbloccato il punteggio al minuto 29 con Guendouzi, chiudendo i conti al 95′ con la firma di Noslin. Un successo che ha portato i capitolini a quota 18 punti, a -2 dalla Juventus, mentre i salentini sono rimasti fermi con 10 punti, adesso a +2 sulla zona retrocessione.

A fine match il tecnico laziale Maurizio Sarri ha commentato: “Buona Lazio soprattutto nei primi 65′. Un peccato essere solo 1-0 fino alla fine, il punteggio poteva essere molto più largo. Abbiamo creato tanto e rischiato pochissimo, dispiace un po’ per averla tenuta aperta. Ad ogni modo ho visto una prima ora di ottimo livello. Europa? Siamo stati chiari fin dall’inizio su quale fosse il nostro obiettivo: crescere. A fine anno poi faremo i conti. Non possiamo cambiare obiettivi in base all’ultimo risultato. Siamo contenti della crescita, contenti del risultato anche se un po’ di tristezza nel vedere la curva vuota io ce l’ho.”

La Roma non si ferma, il Parma espugna Verona

Nei due match giocati in avvio di questa domenica, iniziamo dal ko casalingo incassato dall’Hellas Verona contro il Parma col punteggio di 2-1. La prima frazione si è chiusa sullo 0-1 con la rete ducale siglata da Pellegrino al minuto 18, ma poco prima di metà ripresa gli scaligeri hanno impattato il risultato con la firma di Giovane al 65′. Tuttavia, nel finale, ancora Pellegrino ha deciso la contesa all’80’, approfittando di un errore dello stesso Giovane.

Alle ore 15:00, poi, la Roma di Gian Piero Gasperini ha conquistato la nona vittoria in campionato, espugnando col punteggio di 3-1 il campo della Cremonese. I giallorossi hanno sbloccato il punteggio al 17′ col mancino piazzato di Soulé, chiudendo i conti nella ripresa con le firme di Ferguson al 64′ e Wesley al 69′ (di Folino al 93′ il gol bandiera dei grigiorossi). E così i capitolini si presenteranno da capolista nello scontro diretto di domenica prossima all’Olimpico contro il Napoli di Conte.

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