Sci, Lara Colturi è già un rimpianto per l’Italia

Un secondo posto alle spalle di Mikaela Shiffrin basta per generare già un rimpianto bello grosso: i protagonisti sono Lara Colturi da una parte e l’Italia dall’altra, un matrimonio che non s’ha da fare.
I motivi del divorzio tra Lara Colturi e l’Italia
A farlo intuire è mamma Daniela Ceccarelli, ex sciatrice, nonché campionessa olimpica nel super-g a Salt Lake City 2002, che per prima, tanto per restare in tema nuziale, ha sposato la causa Albania diventando direttrice tecnica della Nazionale di sci alpino. A partire dal 2022, il tandem Colturi-Ceccarelli si è spostato in blocco nei Balcani per svincolarsi dalla Fisi e dai suoi paletti regolamentari, ben più stretti di quelli proposti nello slalom: su tutti un programma agonistico prestabilito e un tetto di età minima per gareggiare nei circuiti Fis. Così la classe 2006, insieme all’intera famiglia Colturi-Ceccarelli, si lega all’Albania, diventando l’atleta di punta degli sport invernali: il secondo posto ottenuto a Gurgl è già scolpito nella storia, così come lo sarà qualsiasi risultato ottenuto da qui in avanti dalla torinese. Per la non-gioia della ‘sua’ Italia.
Le dichiarazioni di Daniela Ceccarelli
Per chi immaginava e magari ancora immagina il lieto fine con vista sulle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, le speranze sembrano poche o nulle, come lasciato intendere da Ceccarelli ai microfoni Rai. La motivazione? Mantenere quell’autonomia di nucleo voluta e pretesa fin dall’inizio di questo cammino che sembra solo alle primissime pagine. “E’ un’avventura familiare. Lara merita i risultati che sta raggiungendo e vederla lì sul podio, accanto al suo idolo, è stato il coronamento di un sogno”. Con queste premesse il passaggio in azzurro per avviare un percorso praticamente mai cominciato sembra improbabile, se non addirittura impossibile. “Per ora viviamo il presente, che è molto bello. L’Albania è stata un’opportunità per continuare la nostra gestione familiare che ci godiamo giorno per giorno”.
Dunque, a quanto pare niente da fare per la Fisi, con tutte le riflessioni del caso che scattano soprattutto se si pensa a due fattori: la crisi del comparto tecnico, a livello maschile e femminile, e l’alta età media in quest’ultimo, con diverse sciatrici che probabilmente dopo Milano-Cortina 2026 si avvieranno verso l’epilogo della carriera. Curiosamente, le Olimpiadi di ‘casa’ Colturi le vivrà da neanche 20enne e da avversaria, tra l’altro con le potenzialità di battere le azzurre in diverse discipline grazie a una grande versatilità e a un talento altrettanto spiccato: se non è una beffa totale questa, poco ci manca.
