Atletica, Diamond League Oslo 2024: Jacobs “riaccende” i motori

Dopo la deludente prestazione in quel di Ostrava martedì scorso, Marcell Jacobs era chiamato a dare una risposta convincente, nei Bislett Games di Oslo, a tutti i dubbi sollevati. E per il velocista azzurro è arrivato sì un quarto posto, ma con un crono molto promettente. Infatti il 10″03 corrisponde al proprio primato stagionale, migliorando sensibilmente il 10″19 di Ostrava e facendo anche meglio di Jacksonville (10″11) e Roma (10″07).
La gara di Jacobs
Saltato il tanto atteso confronto tra Marcell Jacobs da una parte e Fred Kerley dall’altra, in quello che sarebbe stato un “revival” delle Olimpiadi di Tokyo 2020, l’azzurro andava a caccia del minimo di qualificazione Olimpica sui 100 metri. Ai blocchi di partenza, come pericoli principali, presenti il britannico Jeremiah Azu, il sudafricano Akani Simbine, il giapponese Abdul Hakim Sani Brown e lo statunitense Brandon Hicklin.
Lo start vede Jacobs, dalla corsia cinque e con una pista resa umida dalla pioggia, partire discretamente bene e allungarsi meglio rispetto a quanto visto due giorni fa. Poi ha perso sicuramente smalto negli ultimi 30 metri, chiudendo al quarto posto alle spalle di Simbine (9″94), Sani Brown (9″99) e al camerunese Eseme (10″01). Da segnalare l’infortunio muscolare per il britannico Jeremiah Azu. Questa la classifica completa coi rispettivi crono:
SIMBINE Akani 9.94 (SB)
SANI BROWN Abdul Hakim 9.99 (SB)
ESEME Emmanuel 10.01 (SB)
JACOBS Marcell 10.03 (SB)
HICKLIN Brandon 10.05
WATSON Rohan 10.23 (SB)
BLAKE Yohan 10.29
AZU Jeremiah 11.11
Gli altri italiani in gara ad Oslo
Parlando invece degli altri italiani in gara ad Oslo, Daisy Osakue ha chiuso al terzo posto nel lancio del disco femminile. L’azzurra ha scagliato il proprio attrezzo a 63 metri e 29 centimetri (sfiorando il suo primato stagionale, il 63.48 siglato lo scorso 4 maggio a Crema), chiudendo alle spalle della cinese Feng (67.89) e della croata Elkasevic (66.48).
Negli 800 metri femminili è arrivato il quarto posto per Elena Bellò col tempo di 2:00.05, gara vinta dalla sudafricana Sekgodiso in 1:58.66 (nonostante si sia rialzata nel finale). Invece nei 1500 metri maschili Pietro Arese ha fissato in 3:32.13 il nuovo record italiano, chiudendo in ottava posizione. Una corsa che ha vissuto sul testa a testa tra Ingebrigtsen e il kenyota Cheruiyot, vinto “letteralmente” con un tuffo dal norvegese. Infine settimo posto per Ayomide Folorunso nei 400 ostacoli femminili, vinti dalla giamaicana Rushell Clayton.
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