27 Agosto 2026
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Los Angeles 2028, Bebe Vio: “Percorso lungo, ma non vedo l’ora”

photocall film ' Miss Peregrine'

Roma 06/12/2016 - photocall film 'Miss Peregrine' / foto Insidefoto/Image nella foto: Bebe Vio

Il nuovo quadriennio olimpico e paralimpico teoricamente non è ancora partito, ma i pensieri verso Los Angeles 2028 si stanno già facendo più fitti: specialmente per chi come Bebe Vio vuole arricchire ulteriormente il proprio palmares.

Le dichiarazioni di Bebe Vio

Al momento il bottino raccolto tra Rio 2016, Tokyo 2020 e Parigi 2024 da parte dell’atleta veneta parla di 6 medaglie (2 ori, 1 argento e 3 bronzi), ma l’impressione è che il conto sia ancora tutto da aggiornare. “A livello agonistico sto cercando di rimettere insieme i pezzi perché il mio corpo non sempre mi segue. Ovviamente sto già sognando Los Angeles, che poi non è così lontana, perché i tornei di qualificazione della scherma cominciano due anni prima”. Queste le parole rilasciate all’Ansa da Bebe in occasione dei 70 anni delle Fiamme Oro, il suo gruppo sportivo: dichiarazioni ottimistiche mitigate da un’aggiunta di realismo. “Comunque è un percorso lungo. Non puoi cominciare ad allenarti nel momento in cui iniziano le qualifiche: bisogna farlo almeno un anno e mezzo prima”.

L’impegno non fa paura alla classe ’97, che ovviamente nella vita ha vinto sfide ben più gravose: quelle sportive vanno ascritte anche al supporto proprio delle Fiamme Oro e della propria sezione dedicata allo sport paralimpico. “Mi rispecchia il fatto che siamo stati il primo gruppo ad integrare gli atleti con disabilità fisiche. E’ stato bello far parte di questo cambiamento storico e culturale del nostro Paese e di questa cosa – conclude Bebe Vio – sono estremamente fiera”.

Vezzali contro Di Francisca

La medesima festa è stata teatro anche di un momento di gelo non certo dettato dalle temperature di questi giorni. Il palco del Palazzo dei Congressi dell’Eur, a Roma, passando alla scherma olimpica, ha visto uno scambio di battute al vetriolo tra due icone come Valentina Vezzali ed Elisa Di Francisca, tra le quali notoriamente i rapporti non sono mai stati particolarmente idilliaci. La miccia l’ha accesa, suo malgrado, Stefano Pantano, nell’occasione nelle vesti di presentatore, con una domanda al veleno: oggi Di Francisca è più un’opinionista o una scrittrice?

“Nessuna delle due. Appena parlo, faccio danni e quindi è meglio che io stia zitta. Siete d’accordo? Anzi, oggi vorrei cogliere l’occasione per mandare un messaggio di pace alla mia collega Valentina Vezzali“. Messaggio, a quanto pare, non arrivato a destinazione. “Elisa, dal punto di vista sportivo ti stimo perché sei stata una grandissima campionessa con un talento immenso. Ma per quanto riguarda il livello umano diciamo che non sei proprio il massimo. Quando imparerai a rispettare le persone forse se ne potrà riparlare”. Insomma, a volte è meglio affidare questi tentativi di riappacificazione a canali privati.

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