27 Agosto 2026
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La rivoluzione Azzurra: si presentano Paolo Maldini e Leonardo

Paolo Maldini e l’advisor Leonardo hanno presentato in assemblea alle società di Serie A la nuova idea di assetto del Club Italia

Stadio Olimpico, Roma

Stadio Olimpico, Roma

La Nazionale italiana di calcio inaugura una nuova ed entusiasmante era istituzionale e tecnica. Il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, ha ufficializzato nei giorni scorsi l’accordo con due figure di assoluto spessore del panorama calcistico internazionale: Paolo Maldini nel ruolo di Direttore Tecnico e Presidente del Club Italia, affiancato da Leonardo in qualità di Advisor.

Un binomio collaudato e vincente che si ricompone dopo le esperienze condivise in campo e nella dirigenza del Milan, con l’obiettivo prioritario di rifondare e rilanciare l’intero movimento azzurro. E nella giornata di oggi c’è stata la presentazione ufficiale alla stampa.

L’organigramma e i nuovi ruoli

La struttura delineata dalla Federcalcio assegna competenze ampie e strategiche alla nuova coppia di dirigenti:

  • Paolo Maldini (Direttore Tecnico e Presidente Club Italia): Svolgerà un ruolo operativo a 360 gradi. Oltre a supervisionare la Nazionale maggiore, avrà la responsabilità dell’intera filiera delle nazionali giovanili, promuovendo la valorizzazione dei giovani talenti e definendo l’identità tattica e metodologica azzurra.
  • Leonardo (Advisor): Svolgerà la funzione di consulente strategico al fianco di Maldini. Con la sua vasta esperienza dirigenziale internazionale (maturata tra le altre cose al Paris Saint-Germain), offrirà supporto per le relazioni strategiche, il mercato del talento e lo sviluppo del progetto.

“Sono due facce della stessa medaglia: Leo è più sognatore e visionario, Paolo si affida alla praticità e al suo istinto. Si tratta di un impegno di quattro anni che deve portarci da qui al Mondiale 2030, passando per l’Europeo.”

Giovanni Malagò, Presidente FIGC

Le priorità per il rilancio

I due dirigenziali hanno firmato un accordo quadriennale (2026–2030). Il piano di lavoro per il rilancio del calcio italiano si fonda su tre pilastri immediati:

  1. Scelta del nuovo Commissario Tecnico: La primissima urgenza riguarda l’assegnazione della panchina azzurra. Maldini e Leonardo condivideranno la decisione finale valutando profili di primo livello tra cui c’è anche il ‘sogno’ Pep Guardiola.
  2. I giovani al centro: Riforma e standardizzazione della filiera delle nazionali giovanili per garantire un passaggio fluido dei talenti emergente verso la prima squadra.
  3. Sinergia con i Club: Creare un canale strutturato di collaborazione con le società di Serie A per preservare e valorizzare i giocatori selezionabili.

Ecco le parole pronunciate oggi da Paolo Maldini e Leonardo nel corso della conferenza stampa ufficiale di presentazione:

Sul progetto Italia e la visione strategica

Paolo Maldini:

“L’idea è creare una metodologia che vada a cascata su tutto il movimento e questo richiede tempo, ma parallelamente bisogna tenere conto dei tempi della Nazionale. Ho messo tutta la mia forza per convincere Leo, tra noi c’è totale condivisione di valori e stima.

La Serie A, nell’incontro che abbiamo avuto, ha dato totale disponibilità ad accogliere i nostri progetti sportivi. La mia figura prima non esisteva. Nel parlare con i presidenti ci è stato detto che non ci sarebbe stato alcun problema di natura economica e così è stato, questo l’ho molto apprezzato.”

Leonardo:

“Nella nostra testa è tutto chiaro, aspettare è giusto: siamo complici di sogni e idee, l’obiettivo è creare un movimento che coinvolga tutti per uscire da questa situazione.”

Sulla scelta del nuovo Commissario Tecnico

Paolo Maldini:

“L’ideale sarebbe chiudere questa settimana, ma la cosa più importante è aspettare la persona giusta, avere la fiducia che vogliamo. C’è fretta, ma non così tanta.”

“Su Guardiola? Non possiamo dare notizie, avete individuato uno degli obiettivi, ma abbiamo parlato anche con Ancelotti prima di Pep. Ci pareva giusto partire dai migliori al mondo, ma ne va verificata la disponibilità generale. Ora aspettiamo la risposta di chi realmente vogliamo.”

Leonardo:

“L’identikit è quello di cui abbiamo parlato, un allenatore che ragioni più o meno come ragioniamo noi. Ci sono tanti tipi di allenatori che sono vincenti, la cosa più importante è trovare una sintonia di pensiero tra allenatore e direzione tecnica.

Ci siamo dimenticati di come possa funzionare: la direzione tecnica dà la linea all’allenatore; finora c’è stato un presidente che era il capo di tutto. È difficile: ogni 2-3 anni cambi allenatore. L’idea è trovare una metodologia di allenamento che vada a cascata. È una cosa che richiede tempo, e dobbiamo lavorare sulla Nazionale A”.

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