F1, l’Alpine cerca di risollevarsi: Briatore torna protagonista?

La stagione 2024 di Formula per l’Alpine si sta dipanando in maniera quanto meno problematica. La nuova A524 ha grandi problemi, nonostante le aspettative molto alte. Che sino ad ora però, dopo un terzo del Mondiale, non sono state affatto rispettate.
L’inizio del campionato ha visto l’Alpine andare incontro ad un netto calo di competitività rispetto alle stagioni precedenti (nel 2022 il quarto posto nei Costruttori, sesto nel 2023), tanto da aver guadagnato appena 2 punti nel Mondiale Costruttori in otto gare.
Alpine in difficoltà con Gasly e Ocon
Nella gara d’esordio, in Bahrein, i due piloti francesi Pierre Gasly ed Esteban Ocon hanno chiuso al traguardo rispettivamente 17° e 18°. Gli appuntamenti successivi hanno confermato le difficoltà del team Alpine con motore Renault, divenendo una delle ultime forze in campionato. A tal punto che per vedere i primi punti in casa transalpina hanno dovuto aspettare il 10° posto di Ocon al Gran Premio di Miami, un piazzamento poi “bissato” da Gasly nel weekend scorso a Montecarlo.
Il presidente della Renault “chiama” Flavio Briatore

E adesso è pronta una mezza rivoluzione. Anche perché, dopo i risultati pessimi del primo GP in Bahrein, il direttore tecnico Matt Harman e il capo dell’aerodinamica Dirk de Beer si sono dimessi dal loro ruolo. In seguito a ciò, attualmente i tre direttori tecnici sono Joe Burnell per l’ingegneria, David Wheater per l’aerodinamica e Ciaron Pilbeam per le prestazioni. Ma in casa francese si sta ancora cercando un assetto definitivo.
Anche per questo il presidente della Renault, Luca de Meo, secondo quanto riportato da “Il Corriere della Sera”, avrebbe chiesto a Flavio Briatore di aiutare l’Alpine. Il suo ruolo, viene spiegato, non sarà quello di team principal, come un tempo, ma dovrebbe essere una sorta di speciale supervisore. Senza però alcun coinvolgimento costante nell’attività in pista. Vedremo nei prossimi giorni se questa clamorosa indiscrezione troverà una reale conferma.
