27 Agosto 2026
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Serie A, il Como torna coi piedi per terra: l’Inter gli rifila un poker

Cesc Fabregas, Como

La 14esima giornata di Serie A si è aperta in questo sabato 6 dicembre con i classici anticipi e alle ore 18:00 si è giocato il big match del Meazza tra Inter e Como. Ma sul campo i nerazzurri hanno reso tutto meno complicato del previsto, travolgendo i lariani con un nettissimo 4-0. In precedenza alle ore 15:00, invece, il Sassuolo ha battuto in rimonta per 3-1 una Fiorentina sempre ultima e in crisi totale.

Inter – Como 4-0

L’Inter parte a spron battuto e impiega meno di un minuto per creare la prima palla gol: Lautaro Martínez si avventa su un pallone in area, ma Diego Carlos interviene in extremis e gli nega il vantaggio. La spinta nerazzurra non si esaurisce, anzi: la manovra è fluida, le occasioni fioccano. Splendido il filtrante del Toro per Barella, che si trova davanti a Butez ma il portiere francese compie un intervento prodigioso deviando in calcio d’angolo.

Il gol dell’1-0 arriva all’11’: un’azione da manuale. Barella innesca Lautaro Martínez, che con un tocco intelligente manda in campo aperto Luis Henrique. Il brasiliano accelera verso l’area, rallenta il passo e appoggia all’indietro per lo stesso Lautaro, che con un destro incrociato al volo fa esplodere lo stadio. A metà del primo tempo si registra l’unica vera nota negativa per gli ospiti: Álvaro Morata è costretto a lasciare il campo per un problema fisico. Le sue condizioni saranno valutate nelle prossime ore, ma Fabregas ha dovuto correre ai ripari inserendo Douvikas al suo posto.

La ripresa si apre con altri due cambi nei lariani, dentro Vojvoda per Posch e Diao per Addai. E il Como inizia forte, sprecando una clamorosa occasione al 52′: Jesus Rodriguez dalla destra mette un pallone al centro che Douvikas manda però alto tutto solo davanti alla porta di Sommer. E proprio quest’ultimo poco dopo rischia grosso, uscendo a vuoto su un cross di Nico Paz ma Alex Valle di testa mette fuori. Nel momento migliore degli ospiti, però, è l’Inter a trovare il gol del 2-0 al 59′: corner a rientrare calciato da Dimarco, Acerbi forse sfiora e Thuram sotto porta col sinistro anticipa un incerto Butez.

Il match finisce praticamente qui, anche se prima del 90′ i nerazzurri trovano altri due gol. Al minuto 81′ è Calhanoglu a fare 3-0: giocata d’alto livello di Barella, con il tacco per Lautaro, poi palla per Mhkitaryan e sfera che, dopo una deviazione, arriva al turco, destro secco e pallone nell’angolino. All’86’ c’è tempo anche per il poker: Como sempre più aperto in difesa, Dimarco vola sulla sinistra e mette al centro, sul palo opposto arriva Carlos Augusto che di prima intenzione insacca col mancino.

Sassuolo – Fiorentina 3-1

Doig e Ranieri durante Sassuolo-Fiorentina
Doig e Ranieri durante Sassuolo-Fiorentina

La prima sfida del turno è stata giocata alle ore 15:00 e per la Fiorentina è arrivata l’ennesima sconfitta, precisamente la numero 9 in 14 match. Il 3-1 sul campo del Sassuolo ha confermato ancora una volta le grandi fragilità dei viola, nonostante l’iniziale vantaggio firmato da Mandragora su rigore al minuto 9. Ma poi gli emiliani hanno ribaltato il punteggio, andando sul 2-1 già prima dell’intervallo con le firme di Volpato (14′) e Muharemovic (45’+1). E poco prima di metà ripresa è arrivato anche il tris neroverde siglato da Koné al 65′.

A fine match il direttore sportivo dei gigliati, Roberto Goretti, ha commentato una situazione sempre più delicata: “Abbiamo preso coscienza della situazione. Dopo la partita di Bergamo abbiamo chiamato a raccolta i tifosi: loro hanno risposto e noi no, ci siamo dimenticati di venire a Reggio Emilia. Al momento non siamo squadra. Alcune partite lasciavano intravedere progressi sul piano dell’atteggiamento, oggi invece un altro black out.

Se non troveremo le soluzioni giuste continueremo a perdere le partite e questo ovviamente non va bene. Se non si collabora tra compagni non si va da nessuna parte, anzi il problema diventa ancora più grave. Bisogna ritrovare quelle piccole cose che, messe tutte insieme, fanno la differenza. Doveva accadere da tempo, purtroppo siamo qui a raccontare le stesse cose e non riusciamo a invertire la rotta. Ce la metteremo tutta per dare una svolta alla nostra stagione.”

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