Chiesa salva una Juventus ‘assente’ al Do Dragao: il Porto vince 2-1
Come già accaduto nelle ultime due edizioni, la Juventus ‘stecca’ ancora una volta nell’andata degli ottavi di finale di Champions League, perdendo per 2-1 sul campo del Porto. E per la formazione di Pirlo va bene così, salvata nel finale dalla rete di Chiesa all’82’. Una Juventus dunque adesso costretta a rimontare il risultato nel match di ritorno che si disputerà all’Allianz Stadium il 9 marzo.
CRONACA PORTO-JUVENTUS – Sul fronte formazioni ufficiali, Sergio Conceiçao non stravolge il suo undici tipo col tandem composto dalla coppia Marega-Taremi in attacco. Nel 4-4-2 c’è Corona a destra, mentre sulla sinistra si rivede dal 1′ Otavio, con Luis Diaz in panchina. Dall’altra parte Andrea Pirlo deve fare i conti con tante assenze, così nel 4-4-2 Kulusevski viene preferito a Morata in attacco, mentre al centro della difesa c’è la coppia formata da Chiellini e De Ligt.
Primo tempo, Bentancur regala l’1-0 al Porto
E’ subito inizio shock quello della Juventus, con Bentancur che regala l’1-0 al Porto dopo poco più di 60 secondi: Bentancur attira la pressione degli avanti del Porto fino all’interno dell’area piccola e dosa male il retropassaggio per Szczesny, tocco troppo debole, che consente a Taremi di intervenire in tackle e trovare il gol. Da lì in poi il match è tutto in salita, anche perché i bianconeri, per l’occasione in maglia arancione, cercano sempre la costruzione dal basso e non riescono mai a far scaturire qualcosa di buono, anzi rischiando troppo come al 22′ quando De Ligt si immola salvando tutto.

Al 35′ piove sul bagnato, quando Chiellini alza bandiera bianca per un problema al polpaccio. Al suo posto dentro Demiral, mentre al 41′ prima chance per la Juventus: Rabiot trova la deviazione in bello stile nel cuore dell’area del Porto, per una rovesciata che costringe Marchesín all’intervento in tuffo. Tuttavia la segnalazione di fuorigioco a carico di Ronaldo, sulla traiettoria di tiro, avrebbe comunque portato all’annullamento del gol. Insomma all’intervallo Porto avanti 1-0 e Juventus non pervenuta.
Secondo tempo, Chiesa tiene accesa la Juventus
Il secondo tempo si apre senza cambi, ma la Juventus si fa colpire nuovamente nei primi secondi e il Porto vola sul 2-0: percussione di Manafá sulla destra, ingresso troppo facile nell’area bianconera e appoggio centralmente per Marega, tutto comodo per il centravanti che, dopo aver controllato, batte Szczesny da pochi metri. La Juventus prova a reagire con una percussione di Kulusevski, ma dall’altra parte anche Szczesny salva su Oliveira. Dopo l’ingresso in campo di Luis Diaz nel Porto al 57′, poco dopo arriva l’ora di Morata per McKennie nella Juventus.

La formazione di Pirlo, che ci prova da fuori senza fortuna con Bentancur e Danilo, inizia a sbilanciarsi e per i lusitani gli spazi non mancano per fare male ad una difesa in evidente diccioltà. Si fa vedere nel frattempo Chiesa al 70′ con un sinistro sporco che Marchesin respinge, poi al 76′ spazio per Ramsey al posto di Kulusevski. La rete che però rimette in corsa la Juventus arriva all’82’: pallone esterno di Alex Sandro per Rabiot a sinistra, tracciante teso in mezzo che trova Chiesa dalla parte opposta, destro ‘schiacciato’ a terra e Marchesin battuto. Al 94′ l’ultimo sussulto, con le proteste di Ronaldo per un contatto in area con Zaidu, ma per Del Cerro Grande non c’è fallo. Finisce 2-1 per il Porto.
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