La sedicesima tappa del Tour de France 2019, che prevedeva 208 km con partenza da Embrun e arrivo a Valloire, ha visto trionfare Nairo Quintana, col colombiano della Movistar scattato via a 9km dalla vetta del Gaibier. Un primo ‘tappone’ alpino, che prevedeva la scalata di due Hors Categorie, ovvero il Col d’Izoard (14,1 km al 7,3%) e il temutissimo Galibier (23 km al 5,1%). In maglia gialla resta sempre Julian Alaphilippe, autore di una grande discesa finale, ma Bernal della Ineos si è portato sotto.

Inizio tappa e fuga di giornata

Un avvio di tappa a velocità altissima, poi parte la classica fuga di giornata con 34 corridori a fare selezione: Van Baarle (Ineos), Richeze (Deceuninck-Quick Step), Bardet, Chérel e Frank (AG2R-La Mondiale), Caruso (Bahrain-Merida), Ladagnous (Groupama-FDJ), Quintana, Amador e Verona (Movistar), Izagirre e Lutsenko (Astana), Groendahl Jansen e Teunissen (Jumbo-Visma), Bettiol e Woods (EF Education First), Adam Yates, Impey e Jensen (Mitchelton-Scott), Van Avermaet, Geschke e Pauwels (CCC), Henao (UAE Team Emirates), Bernard (Trek-Segafredo), Arndt e Kämna (Sunweb), Périchon e Rossetto (Cofidis), Benoot, De Buyst e Wellens (Lotto-Soudal), Ourselin (Total Direct Energie), Politt (Katusha-Alpecin) e Moinard (Arkéa-Samsic).

I corridori di testa a 136 km dall’arrivo hanno quasi 4 minuti di vantaggio, mentre in cima al Col de Vars è Wellens a transitare per primo davanti a Bardet, con 7’40” sul gruppo. La prima ascesa dura di giornata è il Col dell’Izoard dove iniziano gli scatti tra i fuggitivi, mentre il gruppo viene tirato a tutta dalla Movistar. A 2,5 km dal GPM, c’è Bernard in testa con 40″ di vantaggio su Bardet, Caruso, Quintana, Lutsenko, Woods, Adam Yates, Pauwels, Kämna, Benoot e Van Avermaet. In prossimità della vetta dell’Izoard, c’è lo scatto di Bardet a riprendere Bernard, ma alle loro spalle è bravissimo il nostro Damiano Caruso a scavalcare entrambi e passare per primo su questa celebre montagna.

L’ascesa del Galibier

Davanti restano solamente i 6 a iniziare la scalata del Galibier, ultima asperità di giornata, 23 km con una pendenza media del 5,1%, ma nella parte finale molto duro con pendenze fino all’11%. Per la precisione si tratta di Lutsenko, Woods, Kämna, Chérel, Pauwels e Benoot, con 30 secondi di vantaggio sui primi inseguitori e quasi 6 minuti sul gruppo. Ai meno 36km dal traguardo, a questi si ricongiungono i vari Bardet, Caruso e Yates.

A 9km dallo scollinamento del Galibier, Caruso prova uno scatto e porta via un gruppetto con Lutsenko, Bardet, Quintana e Woods, col gruppo a 4’33”. Tuttavia è Nairo Quintana a forzare i tempi e andare via, con Bardet e Lutsenko impegnati nel’inseguimento. Nel gruppo invece è Bernal ad allungare ai meno 3km dalla vetta, dove scollina per primo Quintana con 1’45” su Bardet. Dietro invece, quasi inspiegabilmente, scatta anche Thomas, compagno di Bernal, non riuscendo però a fare la differenza. Pino

La fase finale verso Valloire

Tutti gli ultimi chilometri verso l’arrivo di Valloire sono in discesa, con Pinot che rilancia l’azione, mentre la maglia gialla Alaphilippe si stacca poco prima della vetta del Galibier. Tuttavia in discesa si riporta quasi immediatamente sul gruppetto Thomas, Pinot e Landa, anzi li supera e allunga con ‘rabbia’ da vendere per difendere il proprio primato.

Quintana vince senza problemi, con un vantaggio di 1’34” sul francese Bardet e più di 2 minuti su Lutsenko, mentre il nostro Caruso è quinto al traguardo. Bernal arriva al traguardo con 4’45” di ritardo da Quintana, guadagnando però 32 secondi sulla maglia gialla e gli altri uomini di classifica.

ORDINE DI ARRIVO: 1. Quintana, 2. Bardet, 3. Lutsenko, 4. Kamna, 5. Caruso, 6. Benoot, 7. Woods, 8. Bernal, 9. Pauwels, 10. Kruijswijk.

La classifica generale dopo la 16a tappa

  1. Alaphilippe 75h 18′ 49″
  2. Bernal a 1’30”
  3. Thomas a 1’35”
  4. Kruijswijk a 1’47”
  5. Pinot a 1’50”
  6. Buchmann a 2’14”
  7. Quintana a 3’54”
  8. Landa a 4’54
  9. Uran a 5’33”
  10. Valverde a 5’58”