Un rebus ancora non risolto. Voci, rumors, chiacchiere al vento, nomi di sostituti che si sprecano e chi più ne ha più ne metta. Al momento, però, non si hanno certezze sul futuro di Massimiliano Allegri e, di riverbero, su su chi siederà sulla panchina della Juventus nella stagione 2019-2010. Una ‘partita a scacchi’, con nessuna delle parti che al momento ha fatto la prima mossa.

Le ‘richieste’ di Allegri

Un contratto in scadenza nel giugno del 2020 e questo potrebbe bastare per dire che Allegri resterà alla Juventus. Ma di fatto non è così. Al di là delle solite frasi di circostanza, restare con un contratto in scadenza non è mai il massimo per un allenatore. Tanto gli espisodi di tecnici a ‘scadenza’ poi sfiduciata progressivamente nel corso degli ultimi mesi. Ma soprattutto, Allegri ‘chiede’ alla Juventus un rilancio del progetto bianconero.

La Gazzetta dello Sport riporta di alcune richieste precise del tecnico juventino. Allegri non sente più fiducia totale, vuole tre anni di contratto con stipendio da top e dettare le linee guida del mercato. Questo perché la squadra secondo il livornese ha bisogno di due difensori, un centrocampista (oltre a Ramsey, acquistato a gennaio) ed un attaccante. Il presidente Agnelli è molto legato ad Allegri, ma a questo punto la separazione diventa sempre più una opzione possibile.

No di Agnelli a Conte, ‘risale’ Pochettino

Come dicevamo sopra, tantissimi i nomi fatti sul possibile sostituto di Allegri. Subito c’è da dire che non ci sarà, a meno di clamorosi colpi di scena, un Antonio Conte-bis, nonostante l’ex ct nelle ultime settimane abbia dato precedenza al club bianconero. Per arrivare a un accordo, sarebbe servito un passo avanti da parte di Andrea Agnelli, ma quest’ultimo non ha dimenticato gli scezi e soprattutto il modo in cui Conte andò via nell’estate 2014, a ritiro iniziato.

E tra i tanti nomi fatti, adesso si sta facendo largo quello di Mauricio Pochettino. Secondo quanto riferito da Repubblica, l’allenatore argentino del Tottenham sarebbe il perfetto mix che in questo momento i bianconeri stanno cercando. Ossia un tecnico che ha sempre ben figurato in Champions League, che non pretende investimenti incredibili, che punta tutto sul gioco e sull’organizzazione di squadra. Ma ovviamente prima bisognerà attendere il confronto Allegri-Agnelli e capire l’evolversi di un rapporto che potrebbe proseguire oppure interrompersi dopo cinque anni.

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