Sci, il gran ritorno di Hirscher: “Mi sento come se avessi 25 anni”

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Ritirarsi da fuoriclasse assoluto della disciplina e della sua Austria e tornare, a distanza di 2051 giorni, quasi da nuovo debuttante e per giunta con la casacca dell’Olanda: è la parabola di Marcel Hirscher, che ha chiuso 23esimo nello slalom gigante di Soelden.
Le dichiarazioni di Hirscher
Nei tempi d’oro il risultato sarebbe stato accolto con disappunto, ma nel frattempo è cambiato il mondo per il classe ’89, che a margine della gara che ha aperto la Coppa del Mondo maschile ha commentato il suo nuovo inizio. “Qualificarmi per la seconda manche è stata una delle emozioni più grandi della mia vita. Sono rimasto lontano dal giro per 5 anni ed è stato bello tornare. Non era male stare sul divano a guardare le gare, ma essere in pista è ancora meglio. Mi sento come se avessi 25 anni nonostante questa lunga assenza”.
Non solo quello di Hirscher: un altro ritorno molto atteso nel Circo Bianco è stato quello di Lucas Pinheiro Braathen, che per problemi con la propria ex Federazione da quest’anno rappresenta il Brasile e non più la Norvegia, andando così a ‘guastare’ l’ipotetico poker che sarebbe potuto maturare oggi sul ghiacciaio di Rettenbach alle spalle del vincitore Alexander Steen Olsen e degli altri scandinavi Henrik Kristoffersen e Atle Lie McGrath. “Sono felice per il risultato che ha raccolto oggi e che ora gareggi per il Brasile. Anch’io come lui ora difendo il Paese di mia madre e penso sia un bene per tutto il movimento”.
Le dichiarazioni di Braathen
Quale miglior modo di esibirsi in passi di samba (o presunti tali) per celebrare la ‘nuova vita’ da brasiliano? L’altro grande rientro del giorno vissuto con una casacca nuova è stato proprio quello di Lucas Pinheiro Braathen, tornato di scena in Coppa del Mondo dopo 19 mesi e, soprattutto, dopo ben 5 successi ottenuti con la Norvegia prima del divorzio con la Federazione figlio di divergenze di vedute su questioni legate agli sponsor. “Oggi ho avuto un buon feeling con la neve. Conosco il mio potenziale e il mio scopo e sono troppo felice di come sia andata. Spero che la mia storia possa essere di ispirazione per tante persone: si può andare avanti per la propria strada nonostante le difficoltà e – conclude il classe 2000 – è questo il significato che do alla parola successo”.
Le dichiarazioni di Vinatzer
In questa giornata di grandi ritorni, alle spalle del tris (quasi poker) firmato dalla Norvegia ci sono state anche tracce di Italia grazie al quinto posto di Alex Vinatzer, il migliore degli azzurri. “Sono contento del risultato raggiunto e in particolare della seconda manche, decisamente migliore rispetto alla prima. Penso che avrei anche potuto fare meglio sull’entrata del muro e invece ho perso un po’ di tempo sul piano. Tuttavia, non era facile, perché la neve si scaldava subito”.
