L’Atalanta resiste in dieci e cade all’87’: il Real Madrid s’impone di misura
L’andata degli ottavi di finale tra Atalanta e Real Madrid sorride ai blancos, che s’impongono 1-0 con la rete di Mendy all’87’. Gli orobici possono sicuramente recriminare per l’ingiusta espulsione di Freuler al 17′, che ha condizionato l’intero match. Tuttavia il discorso qualificazione resta aperto, col ritorno fissato in Spagna a Valdebebas il prossimo 16 marzo.
CRONACA ATALANTA-REAL MADRID – Sul fronte formazioni ufficiali, Gian Piero Gasperini mette in campo l’Atalanta col 3-4-1-2 scegliendo ancora Pessina trequartista alle spalle di Duvan Zapata e Muriel. Dall’altra parte Zinedine Zidane ha scelte praticamente obbligate per i tanti indisponibili, l’unica sorpresa è la presenza di Isco nel ruolo di falso nueve, in panchina Mariano Diaz, con Asensio e Vinicius a completare il tridente nel 4-3-3 dei blancos.
Primo tempo, Atalanta in dieci dal 17′
Si comincia subito su buoni ritmi e con un Real Madrid a fare possesso palla, provando così ad arginare le possibili folate offensive dell’Atalanta. Il primo quarto d’ora scorre via senza squilli, ma al 17′ il match cambia totalmente orizzonti: azione splendida di prima dei blancos che libera Mendy verso l’area, il francese affonda e viene atterrato al limite da Freuler. L’arbitro tedesco Stieler, dopo aver fischiato il calcio di punizione, estrae incredibilmente e tra lo stupore generale il cartellino rosso. Il VAR non interviene e dunque Atalanta costretta a giocare in dieci uomini.

Gasperini sembra pronto a mandare in campo Pasalic, però al 21′ un’azione offensiva degli orobici ochestrata alla grande dai suoi lo fa desistere. Poco dopo arriva però una grande chance per il Real, con una discesa personale di Nacho fortunatamente conclusa con un sinistro fuori misura. Il cambio e l’ingresso in campo di Pasalic arriva lo stesso al 31′, ma a seguito di un problema muscolare alla coscia sinistra per Duvan Zapata. Nel finale di tempo il Real aumenta la pressione, rendendosi pericoloso con Vinicius e Isco, mentre dall’altra parte Muriel non sfrutta un buon pallone al limite calciando a lato. All’intervallo si va sullo 0-0, con Gollini che salva d’istinto e col corpo un colpo di testa ravvicinato di Casemiro.
Secondo tempo, decide Mendy nel finale
Il secondo tempo si apre senza ulteriori cambi e con una grande chance per il Real: azione prolungata dei blancos, poi Modric conclude di esterno destro con Maehle che devia e manda il pallone di un soffio sul fondo. Gli ospiti spingono e sfiorano nuovamente il vantaggio al 54′ con Vinicius, il quale viene neutralizzato da Gosens a pochi passi dalla porta. Gasperini capisce il momento difficile e manda in campo Ilicic per un Muriel entrato in riserva al termine di una partita di grande sacrificio. Nel frattempo anche Zidane muove qualche pedina, inserendo Mariano Diaz per Vinicius.

Il Real muove tanto la palla, provando comunque anche da fuori, prima con Kroos e poi con Modric, ma senza fortuna. L’Atalanta continua a giocare un match di grande abenegazione tattica, tenendo duro. Al 76′ Zidane manda in campo la ‘linea verde’ con Arribas per Asensio e Duro per Isco. Nel frattempo Gasperini è infuriato con Ilicic per il suo atteggiamento e così lo sostituisce con Malinovskyi all’86’, inserendo anche Palomino. La resistenza nerazzurra però cede all’87’: angolo calciato corto e a liberare Mendy al limite, il francese va alla battuta col piede tecnicamente debole, il destro, ma la sua battuta non lascia scampo a Gollini. Il Real s’impone di misura, ma per l’Atalanta le speranze qualificazione non sono svanite.
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