27 Agosto 2026
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Champions League, la Juventus accarezza l’impresa: quella che riesce all’Atalanta

Allianz Stadium, Juventus

Allianz Stadium, Juventus

Dopo la clamorosa eliminazione dell’Inter maturata martedì sera, anche la Juventus esce di scena negli spareggi playoff, pur accarezzando il sogno della grande rimonta. Il 5-2 in Turchia viene ribaltato dal 3-0 dei bianconeri, ottenuto anche in inferiorità numerica, ma nei tempi supplementari il Galatasaray segna due volte e fa svanire tutto.

Va benissimo invece all’Atalanta che, dopo aver perso per 2-0 in Germania, ribalta il discorso qualificazione rifilando un perentorio 4-1 al Borussia Dortmund davanti al proprio pubblico.

Juventus – Galatasaray 3-2 d.t.s, finisce la Champions dei bianconeri

Allo Stadium va in scena una sfida intensa fin dai primi minuti. La Juventus parte con l’obiettivo di sbloccarla subito, mentre il Galatasaray prova ad addormentare il ritmo, forte del vantaggio maturato all’andata a Istanbul. L’inizio è fatto di duelli aerei e tentativi poco fortunati: Gatti e Koopmeiners ci provano per i bianconeri, ma il primo vero tiro in porta è di Osimhen, con deviazione, ben controllato da Perin. A metà primo tempo Locatelli tenta di scuotere i suoi con una conclusione dalla distanza, trovando però i guantoni di Cakir. È il segnale della svolta: poco dopo Yildiz sfiora il vantaggio, poi Thuram si procura un calcio di rigore venendo atterrato in area da Torreira. Dal dischetto si presenta Locatelli, che è glaciale e firma l’1-0 con cui si chiude la prima frazione. Nel finale di tempo non mancano le polemiche, con Spalletti furioso per le perdite di tempo del Gala. All’intervallo, comunque, è 1-0 Juventus, con lo Stadium che applaude lo sforzo dei suoi.

Al rientro dagli spogliatoi non cambiano gli interpreti, ma cambia tutto il copione. Dopo appena tre minuti della ripresa la Juventus resta in dieci uomini: espulsione diretta per Kelly, decisione severa ma resa ancora più pesante dal fatto che l’inglese fosse già ammonito. Come all’andata, i bianconeri si ritrovano in inferiorità numerica. Eppure, invece di arretrare, la squadra alza il ritmo. Il Galatasaray, rinfrancato dall’uomo in più, finisce quasi per adagiarsi sulla superiorità. Al 69’ arriva il 2-0: sugli sviluppi di palla ferma svetta Gatti, che infiamma lo Stadium e riapre completamente i giochi nella doppia sfida. Il Gala si irrigidisce, si abbassa troppo e concede campo agli assalti bianconeri. La Juventus inizia a crederci davvero e trova il terzo gol a dieci minuti dal novantesimo con McKennie, sempre più uomo chiave nel progetto juventino. Dopo 90 minuti il risultato è 3-0 per la Juventus e si va dunque ai supplementari dopo il 5-2 dei turchi all’andata.

I tempi supplementari si aprono così su uno scenario carico di tensione, dove ogni epilogo sembra possibile. Al 97’ capita sui piedi di Zhegrova, sul suo mancino preferito, la chance del possibile poker: il kosovaro però si lascia ipnotizzare da Cakir e calibra male la conclusione, che termina larga. La vecchia regola del calcio — gol sbagliato, gol subito — trova puntuale conferma nel recupero del primo extra time: Osimhen, servito da Yilmaz sul filo del fuorigioco, supera Perin e firma il 3-1. All’alba del secondo supplementare Spalletti si gioca le ultime carte a disposizione, ma il colpo incassato ha fiaccato le energie della Signora. E al 119’ arriva anche il 3-2, con la firma di Baris Alper Yilmaz. Nonostante la Juventus abbia soltanto accarezzato l’impresa e debba salutare la Champions League, lo Stadium riconosce l’impegno dei bianconeri e li accompagna con un lungo applauso.

Atalanta – Dortmund 4-1, impresa della Dea

Impresa straordinaria dell’Atalanta, che travolge 4-1 il Borussia Dortmund nel ritorno dei playoff di Champions League e vola agli ottavi di finale al termine di una notte carica di tensione ed emozioni. Pronti via e la Dea stappa subito la gara: cross di Bernasconi, pasticcio tra Bensebaini e Svensson e zampata vincente di Scamacca al 5’. I gialloneri provano a reagire con Brandt e Guirassy, ma allo scadere del primo tempo arriva il raddoppio nerazzurro: tiro di Zappacosta, deviazione sfortunata ancora di Bensebaini che beffa Kobel per il 2-0 al 45’.

La squadra di Palladino completa la rimonta al 57’: cross perfetto di de Roon e incornata sotto misura di Pasalic, che vale il sorpasso nel computo totale. Il Dortmund però non molla: Kovac inserisce Adeyemi e al 75’ il suo sinistro gela la New Balance Arena, riaprendo tutto e facendo presagire i supplementari. Quando la partita sembra destinata all’extra time, al 98’ Krstovic subisce un colpo alla testa in area. Dopo una lunghissima review al VAR, viene assegnato il calcio di rigore (con espulsione di Bensebaini). Dal dischetto Samardzic è glaciale: 4-1 e qualificazione blindata. Una notte epica per l’Atalanta, che agli ottavi affronterà una tra Arsenal e Bayern Monaco.

IL TABELLINO

Atalanta-Borussia Dortmund 4-1 (agg. 4-3)

Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini (77′ Dijmisiti), Hien, Kolasinac (73′ Ahanor); Zappacosta, de Roon, Pasalic, Bernasconi; Samardzic, Zalewski (85′ Sulemana); Scamacca (72′ Krstovic). All. Raffaele Palladino.

Borussia Dortmund (3-4-2-1): Kobel; Emre Can, Anton, Bensebaini; Ryerson (70′ Couto), F.Nmecha, Jo.Bellingham (70′ Adeyemi), Svensson; Brandt (60′ Chukwuemeka), Beier (60′ Silva); Guirassy. All. Niko Kovac.

Arbitro: Sanchez Martinez (Spagna).
Marcatori: 5’ Scamacca (A), 45’ Zappacosta (A), 57’ Pasalic (A), 75’ Adeyemi (B), 98’ rig. Samardzic (A).
Ammoniti: Hien (A); Can (B), Fabio Silva (B).
Espulsi: 97’ Bensebaini (doppia amm.) (B).

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