27 Agosto 2026
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Pallanuoto, la difesa di Campagna: “Punizione giusta, ma non siamo violenti o antisportivi”

Nazionale Italiana Pallanuoto Maschile

A poco più di una giornata dalla notizia della sospensione che fermerà il suo Settebello per 6 mesi, Sandro Campagna torna a parlare di quanto accaduto la sera del 7 agosto ma anche e soprattutto della sanzione comminata dall’Aqiu (Aquatic Sports Integrity Unit).

La difesa di Campagna

Intercettato dai microfoni di LaPresse, il ct della Nazionale maschile di pallanuoto si esprime su una pena che sta dividendo opinione pubblica, esperti e anche semplici tifosi. “Accettiamo la punizione, giusta, ma non siamo né violenti né una formazione che non sa perdere, come si evince anche dal fatto che abbiamo sempre elogiato le squadre vincitrici. Detto ciò, si è trattato dell’errore arbitrale più clamoroso da quando sono in questo mondo, cioè 45 anni. Di conseguenza, da parte nostra, c’è stata una reazione che definirei emotiva, ma anche pacata e civile”.

Dunque, a detta di Campagna, l’aggressione fisica citata nella sentenza dell’Aqiu non c’è stata. “Abbiamo contestato solo verbalmente. A un certo punto, gli arbitri se ne sono andati verso la porta che conduceva alla piscina: lì c’era una strettoia, dove si è creata una calca di persone”. Proseguendo nel suo racconto, il ct afferma di essere sceso dal pullman in cui si trovava per provare a confrontarsi con i fischietti e in particolare con un delegato dell’Integrity Unit. “Ho cercato di fargli capire il mio stato d’animo per l’ingiustizia subita. Poi ho calmato i giocatori e ce ne siamo andati: il tutto nell’arco massimo di una trentina di secondi”.

Le conseguenze della sanzione

Questo è ovviamente il punto di vista di Campagna, alla guida del Settebello dal 2008 dopo averlo già allenato anche a livello giovanile nel biennio 1996-1998 (da vice di Ratko Rudic) e dal 2000 al 2003, prima del lustro da ct della Grecia. Una vita, insomma, in cui è successo di tutto, tra vittorie (ai Mondiali di Shanghai 2011 e Gwangju 2019 e alla World League di Strasburgo 2022, oltre a quella ai Mondiali giovanili di Madinat al-Kuwait 1999), medaglie olimpiche (argento a Londra 2012 e bronzo a Rio 2016) e, appunto, delusioni e cadute. Le Olimpiadi di Parigi 2024 rientrano a tutti gli effetti in quest’ultimo ambito, con il codazzo che si trascinerà per un semestre nel quale l’Italia sarà dunque costretta a saltare la World Cup. La buona notizia, al netto della pena pecuniaria di 100.000 dollari (50.000 da versare entro 90 giorni e 50.000 sospesi ed effettivi solo in caso di altra violazione del Codice entro il 17 ottobre 2026), è che per il Settebello è salva la partecipazione ai Mondiali del 2025, che avranno luogo appunto la prossima estate a Singapore.

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