Le Olimpiadi di Tokyo 2020, in programma da venerdì 24 luglio a domenica 9 agosto, sono sempre più vicine ad essere rinviate. L’emergenza Coronavirus non ha e non sta risparmiando alcun continente e una grande manifestazione come quella dei Giochi Olimpici sembra destinata dunque ad essere posticipata. Come già accaduto peraltro col rinvio di un anno degli Europei di Calcio 2020.

Abe ‘apre’ al rinvio delle Olimpiadi Tokyo

E dopo l’ammissione del CIO di star valutando la situazione a 360°, anche le parole del Premier giapponese, Shinzo Abe, aprono per la prima volta alla possibilità di uno slittamento della data di inizio dei Giochi. “E’ difficile poter pensare di organizzare l’evento in questo contesto, dobbiamo prendere una decisione che includa un possibile rinvio, dando la priorità alla salute degli atleti. Anche se il Cio avrà l’ultima parola sulla decisione finale, siamo d’accordo sul fatto che una cancellazione dell’evento non rappresenta un’opzione”. Queste le parole del primo ministro nipponico nel corso di una sessione parlamentare.

bandiera Olimpiadi

Infatti il Comitato Olimpico Internazionale, nella serata di domenica 22 marzo, aveva emesso un comunicato importante. Eccone uno stralcio della lettera a firma del presidente Thomas Bach. “È alla luce del deterioramento della situazione mondiale e nello spirito del nostro comune impegno per i Giochi olimpici, che il Comitato esecutivo del Cio ha avviato il prossimo passo nei nostri scenari. Insieme a tutte le parti interessate, oggi abbiamo avviato discussioni dettagliate per completare la nostra valutazione del rapido sviluppo della situazione sanitaria mondiale e del suo impatto sui Giochi olimpici, compreso uno scenario di rinvio. Stiamo lavorando molto duramente e siamo fiduciosi di completare queste discussioni entro le prossime quattro settimane”.

IL CALENDARIO ATTUALE DELLE OLIMPIADI TOKYO 2020

Australia e Canada dicono no alle Olimpiadi

Nel frattempo arrivano le prime defezioni dai Comitati olimpici che chiedono lo slittamento di un anno delle Olimpiadi. Nelle ultime ore infatti sia Canada che Australia hanno ufficialmente annunciato che non invieranno i propri atleti alle Olimpiadi di Tokyo, se verranno svolte nelle date previste.

Logo Olimpiadi Tokyo 2020

Il primo dei due Comitati a darne l’annuncio è stato il Canada. “Chiediamo di posticipare i Giochi di un anno e offriamo il nostro completo sostegno per aiutare ad affrontare tutte le complessità che comporterebbe riprogrammare i Giochi. Mentre riconosciamo le difficoltà inerenti a un rinvio, nulla è più importante della salute e della sicurezza degli atleti e della comunità mondiale.

Ma non si tratta solamente della salute degli atleti: è una questione di salute pubblica. Con il COVID-19 e i rischi a esso associati, non è sicuro per i nostri atleti, per le loro famiglie e in maniera più ampia per la comunità canadese continuare ad allenarsi in vista di questi Giochi. Infatti tutto ciò va in direzione contraria rispetto ai consigli di salute pubblica che invitiamo tutti i canadesi a seguire”.

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