Si era dato un termine di quattro settimane il CIO per decidere sul possibile rinvio delle Olimpiadi di Tokyo 2020 nella serata di domenica 22 marzo. Ma nemmeno due giorni dopo e l’apertura arrivata nelle scorse ore del Premier del Giappone, Shinzo Abe, è arrivata la decisione definitiva a causa del dilagare del Coronavirus. Il Giappone ha deciso di spostare i Giochi di Tokyo al 2021, facendo la proposta per tramite di Abe e che trovato d’accordo il presidente del CIO, Thomas Bach.

Il comunicato del CIO

Nel comunicato ufficiale il CIO ha spiegato che: « Il Presidente del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), Thomas Bach, e il Primo Ministro del Giappone, Abe Shinzo, hanno tenuto questa mattina una conference call per discutere del continuo cambiamento dell’ambiente in relazione al COVID-19 e ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Il Presidente Bach e il Primo Ministro Abe hanno espresso la loro comune preoccupazione per la pandemia mondiale COVID-19, e per quello che sta facendo alla vita delle persone e per l’impatto significativo che sta avendo sui preparativi degli atleti mondiali per i Giochi. In un incontro molto amichevole e costruttivo, i due leader hanno elogiato il lavoro del Comitato Organizzatore di Tokyo 2020 e hanno preso atto dei grandi progressi compiuti in Giappone nella lotta contro la COVID-19.

Logo Olimpiadi Tokyo 2020

La diffusione senza precedenti e imprevedibile dell’epidemia ha visto la situazione nel resto del mondo peggiorare. Ieri il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità , Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato che la pandemia COVID-19 sta “accelerando”. Ci sono più di 375.000 casi registrati in tutto il mondo e in quasi tutti i Paesi, e il loro numero cresce di ora in ora. Nelle attuali circostanze e sulla base delle informazioni fornite oggi dall’Oms, il Presidente del CIO e il Primo Ministro del Giappone hanno concluso che i Giochi della XXXII Olimpiade di Tokyo devono essere riprogrammati in una data successiva al 2020 ma non oltre l’estate 2021, per salvaguardare la salute degli atleti, di tutti coloro che sono coinvolti nei Giochi Olimpici e della comunità internazionale.

I leader hanno convenuto che i Giochi Olimpici di Tokyo potrebbero essere un faro di speranza per il mondo in questi tempi difficili e che la fiamma olimpica potrebbe diventare la luce alla fine del tunnel in cui il mondo si trova attualmente. Pertanto, si è convenuto che la fiamma olimpica rimarrà in Giappone. Si è anche concordato che i Giochi manterranno il nome di Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo 2020».

EUROPEI DI CALCIO RINVIATI AL 2021

Le parole di Shino Abe

Shinzo Abe, presidente Giappone

Poco prima dell’annuncio ufficiale del CIO, lo stesso primo ministro nipponico Shinzo Abe aveva preannunciato la decisione:

“Come paese ospitante – ha detto Abe – vogliamo dare agli atleti la possibilità di prepararsi ai Giochi Olimpici nel modo migliore e la possibilità di disputarli in tutta sicurezza. Per questo motivo, ho suggerito di rinviarli di un anno e Bach era d’accordo con me. Abbiamo optato per il 2021 perché è difficile prevedere quando rientrerà questa pandemia. Continueremo a lavorare a stretto contatto col CIO anche nelle prossime settimane per la nuova organizzazione dei Giochi Olimpici”.

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