La notizia era nell’aria da tempo ma adesso ci sono i crismi dell’ufficialità. Luciano Spalletti non è più l’allenatore dell’Inter. La società nerazzurra decide di voltare pagina dopo due anni. Il tecnico di Certaldo ha sempre raggiunto l’obiettivo principale, quello della qualificazione in Champions League. Quest’anno non sono mancate le difficoltà a livello di gestione dello spogliatoio. A dicembre il caso Radja Nainggolan, sospeso in occasione del match contro il Napoli. A gennaio, poi, Ivan Perisic, che ha chiesto la cessione in Premier League. Infine il caso Mauro Icardi, che ha tenuto banco sin da febbraio e che non sembra essersi mai risolto del tutto, nonostante il ritorno in campo ad aprile.

Il comunicato dell’Inter

L’Inter ha ufficializzato questa mattina l’esonero di Luciano Spalletti. Una notizia nell’aria da tempo e che, probabilmente, è stata posticipata di qualche giorno a causa del lutto che ha colpito l’ormai ex allenatore nerazzurro. Le parti probabilmente si incontreranno nelle prossime settimane per trattare la rescissione del contratto con conseguente buonuscita. Questo il comunicato diramato questa mattina dalla società sul proprio sito ufficiale:

“FC Internazionale Milano comunica che Luciano Spalletti non ricopre più il ruolo di allenatore della Prima Squadra. Il Club ringrazia Spalletti per il lavoro svolto e per il percorso compiuto insieme”.

Tocca a Conte

Manca l’annuncio ufficiale ma il prossimo allenatore sarà Antonio Conte. L’ex tecnico del Chelsea firmerà un contratto triennale, fino a giugno 2022, a oltre 9 milioni di euro a stagione. L’allenatore è già a Milano e ieri è stato fotografato in compagnia dei membri dello staff dell’ufficio stampa della società nerazzurra. Non è escluso che il comunicato ufficiale possa arrivare già nelle prossime ore o, al massimo, nella giornata di domani. L’Inter, dunque, riparte da un nuovo ciclo e da un nome fortemente voluto dall’amministratore delegato, Giuseppe Marotta. Insieme a Conte, a partire da luglio, dovrebbe esserci anche Lele Oriali, che lascerà la Nazionale italiana dopo le due partite per le qualificazioni agli Europei.