Il Torino ha deciso di dare vita ad un nuovo ciclo. I granata, infatti, hanno ingaggiato un nuovo allenatore, Marco Giampaolo, con una filosofia di gioco estremamente diversa rispetto ai propri predecessori. Si passerà molto probabilmente dal 3-5-2 adottato da Mazzarri e Moreno Longo al 4-3-1-2. Le prime mosse di mercato vanno in questo senso, con l’acquisto di Ricardo Rodriguez, terzino sinistro, proveniente dal Milan. Ora si cerca un rinforzo in mezzo al campo e, oltre a Lucas Biglia, si cerca anche una mezzala di inserimento tra Karol Linetty e Dennis Praet.

Torino, la conferenza stampa di Giampaolo

Il Torino ha presentato in conferenza stampa il nuovo allenatore, Marco Giampaolo. Questi tutti i temi trattati dal tecnico granata:

Il progetto: “Trovo una società storica, in tanti mi hanno raccontato del Toro: mi hanno detto che è una cosa diversa. Ho respirato passione e tradizione da quando mi hanno chiamato. Ci sarà da sputare sangue, qui è un po’ lontano dalla mia idea di calcio. Il tempo è il mio primo alleato o primo nemico, quando me lo hanno concesso ho aperto piccoli cicli importanti. Ne ho parlato con Cairo e con Vagnati, mi auguro di poter costruire qui al Toro”.

I giocatori su cui puntare: “Dobbiamo capire quali calciatori possano ricoprire diversi ruoli: io gioco a quattro in difesa e non ho mai giocato con i quinti a centrocampo. I giocatori li devo ancora conoscere. Conosco le difficoltà del mercato, è stata una stagione anomala come quella che inizierà. Partiremo in seconda fila rispetto ad altri”.

Metodo di lavoro: “Ho saltato qualche step, devo fare una sintesi tra le cose. Ma lo potrò fare quando avrò dei calciatori per fare ciò che penso di fare. Devo buttarmi a capofitto sul lavoro, mi aspetta un lavoro duro. Sono un tecnico cui piace costruire, il Toro ha le possibilità per farlo e per stabilirsi ad un certo livello. Ci sono potenzialità importanti, vorrei creare basi nel medio-lungo periodo una bella realtà. Il Toro può permettermelo. Non ho sentito Sarri. Solitamente ci trovavamo durante l’estate, ma non c’è stato modo. Lo chiamerò, posso capire la sua amarezza in questo momento”.

L’esperienza al Milan: “Ho apprezzato grandi risorse, il centro sportivo di alto livello e tante altre cose. Anche se c’è delusione perché in sette partite ho potuto dimostrare pochissimo”.

La strategia di mercato

Il nuovo tecnico del Torino ha indicato anche la strada da seguire sul mercato alla propria società, esprimendo una preferenza:

“Sarei contento se potessi avere tutti i giocatori ora. Capisco le problematiche, ci sono ruoli che potrebbero avere la precedenza: se riuscissimo ad arrivare a calciatori che conosco, potrei guadagnareun po’ di tempo. Se non ci riusciamo, il lavoro sarà più lungo. Ma io mi batterò per la prima via, l’approccio con il club è sempre stato positivo e ho fiducia. Siamo stati chiari a vicenda, vogliono mettermi nelle condizioni migliori per lavorare”.

Su Belotti: “E’ disponibile e generoso, vedendolo da avversario, al di là delle sue qualità realizzative. Ma l’attaccante deve fare l’attaccante, cinque metri più in qua o più in là cambia poco”.

Murru, Linetty e Schick accostati ai granata: “Sono giocatori forti, la mancanza di tempo mi porta a giocatori che ho già avuto. Acquistarli è un altro discorso, su Murru dico che non arriva perché abbiamo preso Rodriguez. Ma nello specifico dovrà rispondere il direttore Vagnati”.

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