Il campionato di Serie A è ripartito dopo uno stop durato tre mesi a causa dell’emergenza relativa al Coronavirus. Una ripartenza con qualche inevitabile compromesso per evitare di doversi fermare nuovamente. Oltre al protocollo da rispettare per ogni società, infatti, è stata imposta la chiusura degli stadi, con le partite che si sono giocate a porte chiuse. Una situazione che, comunque, ha portato a danni e perdite importanti. Proprio per questo motivo i club ora starebbero spingendo per la riapertura, almeno parziale, degli stadi in vista del nuovo campionato.

Serie A, riapertura stadi complicata

tifosi Sampdoria

Nei giorni scorsi c’è stato l’appello del presidente della Figc, Gabriele Gravina, per la riapertura degli stadi in vista della partenza del campionato di Serie 2020-2021. Non si conosce ancora la data ma nell’assemblea di Lega di ieri sembra che l’intesa tra le due società sia giunta per il 19 settembre. Una questione che sta a cuore a tutto l’ambiente e di cui se ne parla già da qualche settimana, tanto che qualcuno aveva ipotizzato ad una parziale riapertura già per le ultime giornate. Ipotesi poi tramontata per volere del Governo, che non se l’è sentita di prendersi una responsabilità così grande data la situazione epidemiologica attuale. Anche per l’inizio della prossima annata, però, non arrivano buone notizie dato che la riapertura degli stadi potrebbe slittare ulteriormente.

Le parole del Ministro

Il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli ha parlato della nuova stagione di Serie A e del protocollo da seguire, oltre a soffermarsi sulla riapertura degli stadi:

“Il campionato di calcio si chiuderà con il weekend e già questo mi sembra un grande successo. Siamo stati cauti e abbiamo fatto le cose con calma, riaprendo solo quando è stato possibile e non quando qualcuno ha provato a costringerci a farlo. Ora, per settembre, speriamo si riparta in tranquillità. Sull’apertura degli stadi, bisogna ancora capire come evolverà la situazione sanitaria. Le fughe in avanti di chi vuole ripartire subito e con gli stadi aperti sono fughe fuori dalla realtà, che trovano riscontro nelle decisioni del Governo. Il Presidente Gravina si dice preoccupato per la ripartenza per la rigidità dei protocolli sanitari? Anche io lo solo, perché sono preoccupato principalmente della situazione emergenziale sanitaria in Italia. Nel momento in cui capiremo come evolve la situazione sanitaria, ci occuperemo anche del calcio e di tutto il resto”.

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