In questi giorni si sta dibattendo sull’eventuale ripartenza del campionato di Serie A e non solo. Inizialmente si era paventato un ritorno in campo a inizio maggio ma le ultime notizie e dichiarazioni lasciano più di qualche dubbio in questo senso. Il ministro Spadafora ha dichiarato che cercherà di estendere il divieto di competizioni e allenamenti almeno fino a fine aprile. Questo vuol dire che al massimo si potrà tornare ad allenarsi a inizio maggio, cercando di scendere in campo a fine maggio. Parole che hanno fatto discutere e hanno suscitato la reazione della Lega.

Serie A, la Lega risponde

Pallone calcio

Con un lungo comunicato, la Lega di Serie A e il suo presidente, Paolo Dal Pino, ha risposto in maniera dura al Ministro dello Sport, Spadafora:

“In Italia oltre 32 milioni di appassionati seguono il calcio, un fenomeno sociale ed economico che dà lavoro a più di 300mila persone generando l’1% del PIL nazionale. La Serie A da sempre svolge un riconosciuto ruolo di locomotiva del comparto. Produce direttamente ogni anno circa 3 miliardi di euro di ricavi totali e generando un indotto di 8 miliardi a beneficio dell’intera piramide calcistica. Questo oltre a una contribuzione fiscale e previdenziale di 1 miliardo di euro. In questi anni l’importo contributivo e solidaristico della Serie A, per lo sviluppo dell’impiantistica, per la valorizzazione dei settori giovanili e per sostenere sport diversi dal calcio, è sempre cresciuto. Dai 93 milioni che la Lega Serie A destinava nel primo anno della sua fondazione nel 2010, agli oltre 130 che saranno versati al termine dell’attuale stagione. Cifre importanti, sulle quali si regge l’intera filiera, che la Lega Serie A spera di continuare ad erogare anche per il futuro, a salvaguardia di tutto il movimento calcistico italiano.

Le parole di Dal Pino: “Con riferimento alle affermazioni del Ministro dello Sport Spadafora ritengo non sia il momento di fare polemiche e demagogia. I numeri sopra riportati parlano da soli e non serve aggiungere altro per evidenziare il ruolo della Lega Serie A a sostegno del calcio di base e indirettamente di tutto lo sport italiano”.

Le parole di Spadafora

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Il Ministro dello Sport, Spadafora, aveva voluto sottolineare come lo sport non fosse solo il calcio e il calcio non fosse solo la Serie A. Per questo motivo la Lega ha voluto sottolineare come la Serie A rappresenti l’1% del PIL nazionale. Queste le sue parole:

“Riprendere le partite il 3 maggio è irrealistico. Domani proporrò di prorogare per tutto aprile il blocco delle competizioni sportive di ogni ordine e grado. Ed estenderò la misura agli allenamenti, sui quali non eravamo intervenuti perché c’era ancora la possibilità si tenessero le Olimpiadi. Lo sport non è solo il calcio e il calcio non è solo la Serie A. Destinerò un piano straordinario di 400 milioni allo sport di base, alle associazioni dilettantistiche sui territori, a un tessuto che sono certo sarà uno dei motori della rinascita”.

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