La stagione del Sassuolo è stata sicuramente positiva fino a quando non è arrivata la sosta per l’emergenza relativa al Coronavirus. Gli emiliani sono undicesimi con 32 punti, in una posizione relativamente tranquilla avendo sette lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione. La squadra di De Zerbi, inoltre, ha una partita in meno rispetto a Lecce e Genoa, seppur questa sia da giocare a Bergamo contro l’Atalanta. Uno dei giocatori che si è messo maggiormente in mostra è stato Manuel Locatelli, che potrebbe essere il gioiello da mettere in mostra la prossima sessione di mercato.

Il possibile calendario di Serie A

Locatelli potrebbe lasciare il Sassuolo

Uno dei giocatori che si è messo maggiormente in mostra con la maglia del Sassuolo è stato Manuel Locatelli. Il centrocampista ha trovato maggiore spazio in prima squadra dopo la cessione di Stefano Sensi. Sono venti le partite disputate in campionato, collezionando anche quattro assist. Il classe 1998 è arrivato nell’estate del 2018 dal Milan in un’operazione complessiva da oltre 12 milioni di euro tra prestito e obbligo di riscatto. Dopo due anni, però, gli emiliani potrebbero sacrificarlo viste le sirene che arrivano da alcune big italiane. Su di lui, infatti, hanno messo gli occhi Inter e Roma, in cerca di un rinforzo in mezzo al campo. I nerazzurri vorrebbero prenderlo con la formula Sensi, in prestito con diritto di riscatto fissato a 25 milioni di euro. I giallorossi, invece, potrebbero cercare di abbassare l’esborso economico con l’inserimento di una contropartita tecnica nell’affare. Un nome papabile potrebbe essere quello di Bruno Peres, tornato nella capitale a gennaio.

Le parole di Locatelli

Il centrocampista del Sassuolo, Manuel Locatelli, su Instagram ha parlato della sua esperienza al Milan:

“E’ stata la classica esperienza dalle stelle alle stalle, diciamo, perché ho vissuto il primo periodo in cui ero considerato una star, che non ero, e questo mi ha condizionato nel prosieguo della stagione e in quello della stagione successiva. La stagione dopo ho vissuto nel buio, ho sofferto molto, anche per colpe mie, poi la batosta più grande l’ho subita quando la società mi ha comunicato che non credeva in me e ho dovuto prendere un’altra decisione, quella più giusta”.

Il gol alla Juventus: “Quello è stato uno dei momenti più belli della mia vita, un momento indimenticabile, che sognavo da bambino e quando guardo i video ho ancora i brividi, anche i video dalla curva. Non voglio però che passi solo per quel gol”.

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