La prima semifinale della Nations League 2021 ha visto l’Italia andare ko 2-1 contro la Spagna allo stadio Giuseppe Meazza di Milano. Un match già difficile sulla carta che si è complicato maledettamente al 42′ del primo tempo per l’espulsione di Bonucci (doppio giallo). A decidere la contesa la doppietta di Ferran Torres tra il 17′ e il 47′ (di Pellegrini all’82’ il gol della speranza), con la selezione di Luis Enrique che, domenica prossima alle ore 20:45, fronteggerà in finale una tra Belgio e Francia. Per gli Azzurri di Roberto Mancini, che perdono l’imbattibilità dopo 37 risultati utili, invece finalina per il terzo posto, sempre domenica allo Stadium di Torino, con inizio alle ore 15:00.

CRONACA ITALIA-SPAGNA – Sul fronte formazioni ufficiali Roberto Mancini schiera Bernardeschi punta centrale con Insigne e Chiesa ai suoi lati. Per il resto davanti a Donnarumma, fischiato da una parte del tifo azzurro, spazio per Di Lorenzo, Bonucci, Bastoni ed Emerson Palmieri. In mezzo al campo Jorginho regista con Barella e Verratti mezz’ali. Dall’altra parte Luis Enrique mette la Spagna in campo col 4-3-3 con Ferran Torres falso nueve supportato da Oyarzabal e Sarabia.

Primo tempo, Spagna sul 2-0 e Italia in 10

La prima frazione di gioco parte con un’Italia aggressiva e vogliosa di pressare alto, rendendosi pericolosa al 4′ con un destro di Chiesa che Unai Simon respinge. Ben presto però la Spagna inizia il consueto possesso palla snervante, fatto di fitti scambi e posizioni in campo a cambiare rapidamente. Gli azzurri vanno in difficoltà e al 17′ Spagna sull’1-0: Oyarzabal va via sulla fascia sinistra e crossa verso il centro dell’area. Bastoni non riesce ad arrivare sul pallone, Ferran Torres è bravo con una deviazione volante a battere Donnarumma. Quest’ultimo, poco dopo, rischia la ‘frittata’: batti e ribatti nell’area italiana, poi sinistro di Alonso e sfera che il portiere in forza al PSG si lascia sfuggire andando sul palo prima che Bonucci allontani in corner. C’è anche tanto nervosismo e Bonucci alla mezz’ora ne fa le spese venendo ammonito per proteste.

Nell’ultimo quarto d’ora l’Italia sembra imbroccare la strada giusta, sfiorando il pari al 36 con Bernardeschi’: l’attaccante azzurro, lanciato sulla destra da Jorginho, sterza sul lato destro dell’area e calcia di prima intenzione, ma Unai Simon devia la sfera a sbattere sul palo. Ma è al 38′ che l’Italia si divora il pari con Insigne: Azione nata da un recupero sulla sinistra. Emerson serve al centro l’attaccante azzurro che, tutto solo davanti a Unai Simon, calcia incredibilmente e clamorosamente sul fondo. Un errore gravissimo, anche perché al 42′ l’Italia resta in dieci quando Bonucci viene nuovamente ammonito da Karasev e poi espulso per un gomito di troppo saltando a contrasto con Busquets. E con l’inferiorità numerica la Spagna è cinica nell’approfittarne, segnando lo 0-2 al 47′: sponda di Sarabia per Oyarzabal a sinistra, il suo cross è morbido e viene messo in rete ancora da Ferran Torres con un bel colpo di testa.

gol Ferran Torres, Italia-Spagna

Secondo tempo, Pellegrini accorcia nel finale

Il secondo tempo si apre con Chiellini in campo al posto di Bernardeschi, con Mancini che mette in campo i suoi col 3-5-1. Invece nella Spagna dopo pochi secondi è Ferran Torres a chiedere il cambio per un problema fisico, al suo posto Yeremi Pino. Per l’Italia è difficilissimo arginare il possesso palla degli spagnoli, visto che l’uomo in meno si fa sentire eccome. E infatti Mancini al 58′ opera un doppio cambio, provando a dare più fisicità con Locatelli per Verratti e Kean per Insigne. Al 63′ Spagna vicinissima al tris, con Pino che fa fuori Emerson e mette un pallone morbido al centro dove Oyarzabal di testa mette fuori di pochissimo.

Mancini al 65′ opera il quarto cambio inserendo Lorenzo Pellegrini al posto di Jorginho e al 70′ anche l’ultima sostituzione con Calabria in luogo di Barella. Gli Azzurri riescono a costruire qualche buona ripartenza, ma mancando sempre di qualità nella rifinitura. Ad un quarto d’ora dalla fine Luis Enrique manda in campo Merino e Gil, al posto di Koke e Sarabia. La rimonta azzurra diventa sempre più difficle con la Spagna che tiene palla per lunghi tratti, sfiorando nuovamente il gol al 78′ con Marcos Alonso fermato da un grande intervento da Donnarumma. Ma l’Italia non molla e all’82’ arriva il gol dell’1-2 che infiamma il finale: contropiede dell’Italia nato da un retropassaggio di testa di Yeremy Pino non agganciato da Pau Torres. Ne approfitta Chiesa che si invola verso l’area e poi serve a Pellegrini il più facile dei tap in. Ma di fatto non c’è spazio per altro, finisce 2-1 per la Spagna.

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