Cristiano Ronaldo ha di fatto deciso Juventus-Napoli al Mapei Stadium e consegnato ad Andrea Pirlo il suo primo trofeo da allenatore, con la nona Supercoppa Italiana della storia a finire nella bacheca bianconera. Il 2-0 di Morata al 95′ serve per le statistiche, non anche il rigore fallito da Insigne e calciato fuori dal capitano dei partenopei, mancando l’1-1. Protagonista di serata anche il portiere juventino Szczesny, autore di due interventi salva risultato. Finisce 2-0 per la Juventus, festa bianconera e amarezza azzurra.

CRONACA PARTITA – Sul fronte formazioni ufficiali, Andrea Pirlo punta su Kulusevski al fianco di Cristiano Ronaldo, mentre ci sono Chiesa e McKennie sulle fasce a centrocampo. In difesa conferma per Chiellini al centro di fianco a Bonucci, mentre torna Cuadrado come terzino. Dall’altra parte Gennaro Gattuso schiera il Napoli col 4-2-3-1 in cui Petagna è il riferimento avanzato sostenuto da Lozano, Zielinski e Insigne.

Primo tempo, equilibrio ma Szczęsny è super

La prima frazione di gioco del Mapei Stadium è decisamente equilibrata come prevedibile, con due squadre che si affrontano con grande rispetto. Il primo spunto è di Ronaldo al 7′, il portoghese salta Demme e Bakayoko, poi il suo destro da fuori è sporcato da un difensore e finisce in angolo. Dopo un primo quarto d’ora di sola fase difensiva, il Napoli inizia a mostrare un buon possesso palla e al 22′ Szczesny è costretto ad uscire quasi al limite per anticipare Lozano sulla solita imbeccata di Insigne.

Danilo-Lozano, Juventus-Napoli

La più grande chance del primo tempo arriva però al 29′: Insigne fa filtrare per Demme, sul lato corto dell’area sinistra offensiva, l’ex Lipsia effettua un bel cross col mancino in mezzo, Lozano taglia davanti a Danilo e gira a rete ma trovando la grandissima risposta di Szczesny che salva un gol fatto e lo svantaggio. Uno spavento serio che la Juventus ‘accoglie’, visto che i bianconeri alzano il baricentro finendo in crescendo, pur senza creare pericoli dalle parti di Ospina.

Secondo tempo, Insigne sbaglia il rigore dell’1-1

Il secondo tempo si apre subito con un cambio nella Juventus, dentro Bernardeschi per un Chiesa avulso dal gioco. I bianconeri entrano meglio in campo e proprio il neoentrato sfiora il gol al 47′: McKennie riceve sul lato corto dell’area e fa partire il traversone, Bernardeschi taglia sul primo palo e tocca la sfera con Ospina che salva sulla linea in due tempi. Il Napoli è però contratto e in evidente difficoltà, con Manolas che rischia l’autogol deviando maldestramente un cross rasoterra di Ronaldo. Ma sull’angolo seguente la Juventus passa in vantaggio al 64‘: sulla battuta di Bernardeschi, la sfera viene deviata da Bakayoko in malo modo e la palla resta nell’area piccola, nella zona di Ronaldo, il portoghese da due passi calcia a botta sicura e batte Ospina.

rigore Insigne, Juventus-Napoli

A quel punto Gattuso non aspetta e inserisce prima Elmas per Bakayoko al 67′, poi dentro Mertens per Petagna al 72′. E proprio il belga è subito decisivo, perché al 78′ con grande astuzia si guadagna un calcio di rigore sfruttando l’ingenuità di McKennie che lo colpisce nel tentativo di rinviare il pallone. L’arbitro Valeri, richiamato al VAR, assegna il penalty, ma Insigne dal dischetto spiazza sì Szczęsny angolando però troppo e mettendo fuori. Nel finale di match arrivano altri cambi con i vari Morata, Rabiot, Politano e Llorente a mettere piede in campo. E al 94′ ancora Szczęsny salva la Juventus: Politano sfonda a destra e mette al centro, Lozano calcia a botta sicura ma il polacco si oppone col piede dopo una deviazione. Al 95′ arriva il 2-0 in contropiede di Morata, a partita ormai di fatto chiusa, e per la Juventus è festa.

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