Molti campionati si preparano a ripartire dopo lo stop forzato per l’emergenza relativa al Coronavirus. Il primo sarà la Bundesliga, mentre si sta discutendo per gli altri principali campionati europei: la Premier League, la Liga e la Serie A. In Inghilterra non sembra esserci coesione, con i giocatori soprattutto preoccupati visto che la situazione è ancora delicata. Situazione diversa rispetto all’Italia, dove tutti i club si sono espressi a favore della ripartenza e nessun giocatore si è espresso contro il ritorno in campo.

Club di Premier League favorevoli alla ripresa

Premier League divisa

La Premier League è divisa sulla possibile ripresa del campionato. Inizialmente il ritorno in campo era stato previsto per il 12 giugno ma, viste le perplessità, c’è stato un rinvio al 19 giugno. molti avrebbero criticato il protocollo e le indicazioni per la sicurezza da applicare in allenamento. Non c’è ancora chiarezza su come ci si dovrà comportare qualora un giocatore dovesse essere positivo al Coronavirus, Proprio i calciatori sembrano essere quelli più timorosi e contrari ad una possibile ripartenza finché l’emergenza non sarà completamente passata. Campionato inglese che, comunque, ha già il suo campione visto che manca solo la matematica ma il Liverpool è ad un passo dal titolo. Sono ben 25 i punti di vantaggio sul Manchester City secondo.

Il messaggio di Mourinho

Duro messaggio da parte del tecnico del Tottenham, José Mourinho, sulla possibile ripartenza della Premier League:

“Voglio allenarmi e voglio disperatamente la ripresa della Premier League non appena sarà sicuro farlo. Ora per esempio stiamo assistendo ad altri campionati che si preparano a tornare in azione. Sono estremamente orgoglioso del modo in cui i miei giocatori hanno mantenuto la loro forma fisica, hanno dimostrato grande professionalità, passione e dedizione. Abbiamo lavorato tutti molto duramente durante le sessioni di allenamento a distanza della squadra e sulla corsa isolata. Ora i campi sono disponibili per essere riutilizzati nel centro sportivo. Ogni giocatore è stato impegnato in termini di lavoro individuale e ora aspettiamo l’autorizzazione per iniziare a lavorare di nuovo in piccoli gruppi, una cosa che sosterrò pienamente”.

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