L’emergenza relativa al Coronavirus ha messo in ginocchio anche il mondo del calcio. Solo in queste settimane si sta provando a ripartire. Dopo la Bundesliga, infatti, sono pronti a tornare in campo anche Liga, Serie A e Premier League. In Italia tutte le società hanno fatto i test per verificare chi ha contratto il Covid-19 prima di far ripartire gli allenamenti di gruppo. Tra le fila del Parma anche il tecnico, Roberto D’Aversa, ha svelato di essere risultato positivo al test sierologico.

Così il Parma in campo alla ripresa

Parma, le parole di D’Aversa

Il tecnico del Parma, Roberto D’Aversa, ha svelato di aver avuto il Coronavirus. L’allenatore gialloblu lo ha scoperto dopo aver effettuato i test sierologici prima di riprendere gli allenamenti. Ai microfoni di Parma Today ha svelato:

“Diversi giorni dopo la gara contro la Spal ho avuto un po’ di febbre, sintomi leggeri, ma, visto il momento, sono stato responsabile per non mettere a rischio a nessuno. Solo dopo i test sierologici fatti in vista della ripartenza del campionato ho saputo di averlo contratto. I miei figli hanno capito tutto da soli, i più grandi sono stati i primi a spaventarsi e a non voler uscire di casa, la più piccola ha dimostrato maturità volendo indossare la mascherina. Inizialmente il pallone è andato in secondo piano, la gente moriva e non riuscivo a concentrarmi. Allora ho sistemato la casa, il terrazzo: cose per le quali di solito c’è meno tempo”.

La ripartenza della Serie A: “Ho sensazioni positive perché, visto il periodo dal quale stiamo rientrando, poter nuovamente allenarsi e poter ricominciare a parlare di campionato rende tutto positivo”.

Il sogno di mercato

Il Parma sta lavorando anche sul mercato in vista della prossima stagione. Una sessione che si prospetta complicata vista l’emergenza economica che ha colpito anche il mondo del calcio in questi mesi. Il sogno per l’attacco sarebbe Sebastiano Esposito. Il giovane centravanti dell’Inter, classe 2002, sta avendo difficoltà in sede di rinnovo e per questo i nerazzurri potrebbero decidere di cederlo. Operazione simile a quella che ha portato Pinamonti al Genoa. Il club meneghino, infatti, potrebbe lasciarlo andare per una cifra intorno ai 15 milioni di euro, conservandosi il diritto di recompra, mantenendo, dunque, il controllo del suo cartellino.

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