Il Napoli ha metaforicamente chiuso la stagione la scorsa settimana battendo il Cagliari nel posticipo della trentacinquesima giornata, assicurandosi metaforicamente il secondo posto. Gli azzurri, infatti, sono ben lontani dalla Juventus capolista e hanno dieci punti di vantaggio sull’Inter terza. Questo permetterà al club di programmare il futuro in anticipo con il tecnico, Carlo Ancelotti, che potrà impiegare quei giocatori che hanno giocato di meno quest’anno.

Napoli, le parole di Ancelotti

Il tecnico del Napoli, Carlo Ancelotti, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni del Roma. Tanti i temi trattati, queste le sue parole:

Napoli eliminato in Europa da due finaliste: “È una magra consolazione ma è sempre una consolazione. Siamo stati competitivi soprattutto in Europa facendo la nostra figura. L’obiettivo è di non fare bella figura ma di concretizzare nel futuro quello che di buono è stato fatto fino ad oggi. Il fatto di aver lottato contro queste squadre ci rende consapevoli che si può essere competitivi. Il sorteggio non è stato benevolo in tutti e due i casi”.

Le voci su Trippier: “Noi stiamo valutando tanti calciatori per il Napoli. Ce ne sono molti altri, soprattutto giovani, bravi”.

Su Barella: “Non rientra nei piani del Napoli”.

Sulla Juventus: “Ha dimostrato quest’anno che era difficile starle dietro. È stato condizionante il calendario iniziale. Abbiamo fatto fatica a reggere il ritmo. Naturalmente anche nel ritorno”.

Un solo rammarico: “L’unico è quello di non aver avuto il rendimento dell’andata. Ci siamo staccati dalla Juve e non l’abbiamo più ripresa”.

Su Insigne: “Il capitano rappresenta un esempio e sono convinto che Insigne lo può fare benissimo. Rappresenta i valori della tifoseria. In una squadra, però, non ci può essere solo un capitano. Ci devono essere dei giocatori che attraverso i loro esempi devono caricare il gruppo”.

La partenza di Hamsik: “Abbiamo prima di tutto pensato di esaudire il volere di un calciatore che ha dato tanto. L’idea che non avrebbe alterato il piano a centrocampo c’era. Abbiamo dato possibilità agli altri che avevano meno spazio di giocare. Con tutto il rispetto di Hamsik ma i problemi sono stati altri. Siamo alla ricerca di un centrocampista di qualità, ma non per sostituire Hamsik”.

Il rendimento di Verdi: “A me non piace trovare i colpevoli. Probabilmente non è riuscito a fare vedere la sua forza perché ha avuto due tre infortuni. Le poche partite le ha fatte bene. Ha giocato bene a Torino e con la Roma. Serve continuità”.

Il futuro

Bilancio e una cosa da non voler fare: “Dopo un anno conosco meglio la società, i giocatori e sono più dentro al progetto. Il Napoli vuole continuare a sviluppare cercando di crescere con un progetto serio e sano. Le follie non fanno più parte del mondo del calcio. C’è il fair play finanziario e il Napoli lo rispetta molto. Non sono certo io che voglio far indebitare il Napoli”.

Obiettivo 80 punti: “Vogliamo finire bene la stagione. Sarebbe fondamentale arrivare a questa quota. Poi non faremo regali. L’Inter sta lottando ma non favoriremo nessuno”.

Il Napoli può vincere lo scudetto: “Come ho sempre detto dal primo giorno che sono arrivato, non sono qui per pettinare le bambole”.

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