Il successo del Milan contro il Verona non sembra aver allontanato i dubbi sull’inizio di stagione della squadra rossonera. 1-0 striminzito e gioco che stenta a decollare, con ancora tante incognite. Il dato che desta maggiore preoccupazione, probabilmente, è quello relativo all’undici titolare sceso in campo allo stadio Bentegodi. Nessun nuovo acquisto in campo dal primo minuto, con Ante Rebic entrato all’intervallo al posto di uno spento Paquetà, ancora tra i peggiori in campo.

Milan, caso Paquetà

Il Milan deve fare i conti con il caso Paquetà. Il brasiliano non ha cominciato nel migliore dei modi questa stagione. Tutte prestazioni al di sotto della sufficienza, che pongono preoccupazione all’interno della società e tra i tifosi, che individuano in lui l’elemento con maggiore qualità all’interno della rosa. I rossoneri hanno fatto un pesante investimento a gennaio dello scorso anno, strappandolo al Flamengo versando nelle sue casse 35 milioni di euro più bonus. Non sembra essere scoccata la scintilla tra il classe 1997 e il tecnico, Marco Giampaolo, che lo ha sostituito nell’intervallo del match contro il Verona. In conferenza stampa, poi, nel post partita l’allenatore ha rincarato la dose sottolineando come Paquetà sia un po’ troppo brasiliano. Affermazioni che non sono andate giù al fantasista, che sul proprio profilo Instagram ha postato il video di una giocata contro i gialloblu, con tanto di commento: “Orgoglioso di essere brasiliano”. Una vicenda che rischia di costare una multa al brasiliano, oltre alla maglia da titolare nel derby contro l’Inter, in programma sabato prossimo, alle ore 20:45. Al suo posto si candida per una maglia da titolare Rade Krunic, che sarebbe al suo esordio dal primo minuto da giocatore del Milan.

Le parole di Giampaolo

Marco Giampaolo, allenatore Milan

Il tecnico del Milan, Marco Giampaolo, dopo il successo contro il Verona, oltre a richiamare Paquetà, ha parlato anche del derby imminente e dell’atteggiamento della squadra:

Identità: “Lavoro per migliorare l’identità della squadra. Dobbiamo imparare ad avere il predominio del gioco e scandire bene i tempi della partita. Sono tante le cose da migliorare, soltanto con il tempo e il lavoro le miglioreremo. L’identità è un pensiero collettivo, che in questo momento la squadra ha annusato”.

Brutto Milan: “Mi pare un po’ esagerato dire Milan imbrazzante. Il Milan ha fatto una partita intelligente dopo la superiorità numerica, perché nel secondo tempo siamo andati a prenderci le posizioni in campo che dovevamo prenderci. Difendere negli ultimi 30 metri quando porti tanti giocatori sopra la linea della palla. Abbiamo avuto grande attenzione. Praticamente abbiamo rischiato niente, io penso. Ci sono tante cose da migliorare e ci mancherebbe altro. Non ci sono squadre perfette a metà settembre”.

Sul derby: “Lo giocheremo”.

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