Il Milan sta cercando già di programmare la prossima stagione vista la sosta forzata del campionato legata all’emergenza Coronavirus. I rossoneri stanno trattando con quei giocatori che sono in scadenza di contratto o andranno in scadenza. Tra questi c’è il fuoriclasse svedese, Zlatan Ibrahimovic, in scadenza di contratto a giugno. La sua permanenza a Milano è tutt’altro che scontata visto l’addio di Boban e quello probabile di Maldini a luglio. Sono stati i due dirigenti a volerlo fortemente a gennaio e per questo motivo senza di loro sembra difficile pensare che possa restare un altro anno in rossonero.

Ibrahimovic potrebbe lasciare il Milan

esultanza Milan

Il Milan potrebbe dover fare a meno di Zlatan Ibrahimovic nella prossima stagione. L’arrivo dello svedese ha dato una svolta, con i rossoneri che hanno scalato la classifica arrivando ad essere nuovamente in lotta per un piazzamento europeo. Il giocatore, però, sarebbe propenso a non rinnovare il proprio contratto, in scadenza a giugno. Il suo futuro, però, è avvolto nel mistero. Ibra non è più giovanissimo, essendo un classe 1981, e per questo motivo non è del tutto escluso un ritiro dal calcio giocato. Si è parlato anche di una permanenza in Italia, con il Napoli che avrebbe messo gli occhi su di lui. Mertens e Milik non sono sicuri della permanenza e per questo motivo lo svedese rappresenterebbe un’ottima soluzione, sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista economico. Difficile, invece, un ritorno negli Stati Uniti, dove ha giocato per due stagioni recuperando dal problema al ginocchio che di fatto aveva interrotto la sua avventura al Manchester United.

Le parole di Ibrahimovic

Ibrahimovic, attaccante Milan

Il centravanti del Milan, Zlatan Ibrahimovic, al giornale svedese Svenska Dagbladet ha parlato del suo futuro:

Vediamo. Non so ancora cosa voglio, ogni giorno succede qualcosa di nuovo”.

Emergenza sanitaria: “Chi avrebbe potuto prevedere questo Coronavirus? Dobbiamo solo provare a vivere e goderci la vita, non preoccuparci troppo. Ho una famiglia di cui occuparmi, si sentono bene, quindi anche io mi sento bene”.

Tutto sospeso: “Quando ha iniziato a diffondersi nel calcio, il Milan ha chiuso l’intera struttura di allenamento. È tragico che i campionati siano sospesi, ma dobbiamo rispettare le leggi ed essere pazienti. I Governi devono trovare una soluzione che faccia bene all’intera comunità. La salute viene prima dello sport”.

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