Milan, crisi in attacco: Leao e Piatek cercano il riscatto con l’Udinese

Il Milan ha evidenziato qualche difficoltà di troppo in questo precampionato, con gli attaccanti rimasti a secco nelle cinque amichevoli

Non è stato un precampionato molto positivo per il nuovo Milan di Marco Giampaolo. La società rossonera ha deciso di affidarsi all’ex allenatore della Sampdoria per sostituire il dimissionario Gennaro Gattuso. Il tecnico è famoso per far rendere al meglio gli attaccanti a sua disposizione. Cosa che, però, al momento non si è intravisto in amichevole. Il bomber polacco, Krszytof Piatek è rimasto a secco, non timbrando mai il cartellino in cinque amichevoli. Stessa sorte è toccata ai suoi compagni di reparto visto che l’unico ad andare a segno in avanti, in amichevole, è stato lo spagnolo Suso, posizionato sulla trequarti.

Milan, l’attacco cerca il riscatto a Udine

Non dei buoni segnali in vista dell’esordio del Milan in campionato, programmato per domenica alla Dacia Arena contro l’Udinese alle ore 18. I rossoneri si affideranno molto probabilmente al tandem d’attacco composto da Piatek e Rafael Leao. Il polacco è stato uno dei pochi a salvarsi lo scorso anno, essendo arrivato a gennaio per sostituire Gonzalo Higuain, totalizzando 18 presenze e mettendo a segno ben 9 reti. Il giovane attaccante portoghese, invece, è stato acquistato questa estate dal Lille per 25 milioni di euro. Il classe 1999 dovrebbe scendere in campo subito dal primo minuto e da lui ci si aspetta tanto. Il club rossonero ha fatto un investimento importante su di lui, che lo scorso anno ha messo a segno 8 reti in 24 partite del campionato francese. L’attaccante ha fatto il suo esordio in Kosovo ma è stato richiamato pubblicamente dal proprio allenatore, Marco Giampaolo, che ha sottolineato come debba essere più disciplinato tecnicamente.

Le parole di Leao

Quest’oggi il Milan ha presentato in conferenza stampa Rafael Leao. Tanti i temi trattati dal giovanissimo talento portoghese:

Tanti complimenti: “Sono felice di questi elogi, cerco però di lavorare con molta umiltà e di ascoltare tutti, poi sul campo però mi devo concentrare su quello che dice l’allenatore”.

Spalla ideale per Piatek: “Spero di potergli dare molti assist, mi piace molto giocare con la squadra e creare occasioni con la squadra. Fare gol è bello, ma giocare con la squadra per me è altrettanto importante”.

Paragone con Ronaldo il Fenomeno: “Un paragone un po’ scomodo: è un grandissimo giocatore, devo lavorare tanto per arrivare a quel livello. A me piace muovermi, giocare con la squadra, Tiago Fernandes mi conosce benissimo e sa che devo ancora migliorare, in finalizzazione e non solo”.

Milan come il Lille: “Come dicevo prima, sono arrivato al Milan perché è un club intenzionato a scommettere sui giovani di qualità. Stiamo costruendo una grande squadra anche fuori dal campo, tutti vogliamo centrare gli obiettivi”.

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