Vigilia di campionato per il Milan, che domani affronterà il Verona allo stadio Bentegodi nel posticipo domenicale della terza giornata di Serie A. I rossoneri cercano il secondo successo consecutivo per arrivare al derby contro l’Inter, in programma settimana prossima, nel miglior modo possibile. I padroni di casa, invece, sono ancora imbattuti e hanno raccolto 4 punti in queste prime due giornate. Possibile esordio con la maglia rossonera per Ante Rebic, acquistato l’ultimo giorno di calciomercato, e Theo Hernandez, recuperato dopo l’infortunio alla caviglia.

Milan, la conferenza stampa di Giampaolo

Il tecnico del Milan, Marco Giampaolo, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato contro il Verona. Questi tutti i temi trattati:

Bilancio: “Parliamo di due settimane, ora, dove ho allenato sette o otto giocatori. Chi è rimasto si è allenato bene, professionalmente. Chi è andato in Nazionale ha messo minutaggio, quasi tutti hanno giocato una delle due partite. La squadra lavora bene, con entusiasmo, sono rientrati tutti bene. Qualcuno lo ha fatto giovedì: il bicchiere, se è mezzo pieno, lavoreremo per riempirlo. Col lavoro e con la fiducia metteremo a posto tante cose, la squadra fa le cose per bene e mi trasmette fiducia, con entusiasmo. Il tempo metterà a posto le cose, la squadra migliorerà sempre e comunque”.

L’importanza di battere il Verona: “Al di là del derby tra sette giorni, è sempre importante vincere. Il fatto che Verona sia un campo storicamente particolare per il Milan mi interessa poco. Credo poco a queste cose: la squadra deve giocare per vincere, sempre, con chiunque. Le vittorie danno autostima e consapevolezza, ma è l’atteggiamento che fa la differenza. E’ sull’atteggiamento che sono convinto, i ragazzi stanno lavorando bene”.

Sul sistema di gioco: “Dopo settanta giorni, al di là delle presenze dei vari calciatori, comunque a rate, so come giocare. Ho solo spostato Suso di qua, accentrando Castillejo. Ho solo portato Suso sulla sua mattonella, per agevolarlo. Può giocare trequarti, però, sono convinto che possa ancora farlo. Ho solo spostato questo, è come se facessi giocare mezzala destra o sinistra Hakan. Alcuni hanno il binario, altri meno. Sono sempre convinto che Suso possa giocare lì. Come mi definisco? Un onesto lavoratore della vigna”.

I singoli

Il tecnico del Milan ha parlato anche di alcuni singoli:

Il ruolo di Paquetà: “E’ un giocatore che può fare entrambe le cose, se ho bisogno di un attaccante faccio giocare un attaccante, se ho bisogno di un centrocampista faccio giocare uno con caratteristiche diverse dietro le punte. Le seconde le ha, le prime deve imparare a muoversi da falso attaccante”.

Le condizioni di Piatek: “Mi è piaciuto molto in questi tre giorni dopo la Nazionale. Non deve pensare solo ad attaccare gli ultimi venti metri, giocando un calcio piratesco. Deve saper fare tutto, deve essere completo. Avevo motivato la scelta di André Silva ma Kris può avere quelle caratteristiche. Al Milan non si può giocare sempre palla lunga e profondità, al Milan serve palleggiare, giocare la palla. Lo sa fare, gliel’ho visto fare in allenamento. E’ un giocatore completo, deve giocare da giocatore completo. Il gol non deve essere un’ossessione, viene di conseguenza”.

Su Rebic: “Lui dice che il suo ruolo è esterno alto a sinistra ma in Nazionale ha giocato anche punta ed esterno alto a destra. Qualcuno ha torto, qualcuno ha ragione. Sta comunque bene dal punto di vista fisico”.

Condizioni di Theo Hernandez: ” Ha recuperato bene, il ragazzo ha entusiasmo, ha l’argento addosso. Mi piace, dal punto di vista medico ha messo a posto le cose: deve migliorar la condizione ma non giocherà domani. Rodriguez? E’ puntuale, ordinato, porta a casa sempre il pane. Theo è più assaltatore, spinge di più, ha grande entusiasmo, arroganza fisica. E’ forte, mi piace, sono diversi: appena mettiamo a posto Hernandez possiamo usarli entrambi”.

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