Vigilia di campionato per l’Inter, che domani affronterà la Lazio nel posticipo domenicale della ventiquattresima giornata di Serie A, la quinta del girone di ritorno. Un vero e proprio scontro diretto per il titolo tra la prima e la terza in classifica, separate da un solo punto. Biancocelesti che sono imbattuti perfino dal girone di andata, quando persero 1-0 allo stadio Meazza, con gol decisivo di D’Ambrosio. Non saranno della sfida Handanovic e Stefano Sensi, che proveranno ad essere in campo settimana prossima contro la Sampdoria o, al massimo, il turno successivo contro la Juventus.

Inter-Napoli 0-1

Inter, la conferenza stampa di Conte

Antonio Conte, Inter

Il tecnico dell’Inter, Antonio Conte, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato che si giocherà allo stadio Olimpico contro la Lazio. Questi tutti i temi trattati dall’allenatore nerazzurro:

La partita contro la Lazio: “E’ una partita ad alto indice di difficoltà. Stiamo parlando di una realtà consolidata del campionato italiano. L’anno scorso ha vinto la Coppa Italia e poi la Supercoppa. Si stanno imponendo a livello di trofei e sono cresciuti mantenendo i più forti e aggiungendo. Non ultimo c’è l’ottimo lavoro di Inzaghi, che è da tanti anni alla guida: c’è stato uno sviluppo del suo lavoro”.

Sfida scudetto: “E’ una partita tra due outsider del campionato italiano. Questa è la definizione migliore”.

Sul Var a chiamata: “Non mi piace perché io non devo chiamare nessuno. Se c’è una situazione che è chiara, cosa devo chiamare? Devono vederla loro. Abbiamo già tanti pensieri, dobbiamo chiamare pure il Var. Chi sta li cosa fa? Quando mostrano le immagini sono chiare per decidere uniformemente al 95%: la trovo una cosa non utile. Ci sono le immagini, stai lì”.

Errori da non commettere: “Il derby e il Napoli sono due partite diverse. Col Milan si è giocato a tutto campo e a viso aperto, una partita spettacolare. Col Napoli è stata una partita con una squadra che ha attuato una strategia difensiva ottenendo un buon risultato. Le partite per essere spettacolari bisogna essere in due. Col Napoli abbiamo creato, poi le nostre decisioni non sono state ottimali. Abbiamo analizzato entrambe le gare, pro e contro. Ora è un’altra partita contro una Lazio molto forte. E’ una squadra più avanti nei lavori rispetto a noi. Costruiscono anno per anno una squadra sempre più forte. Va merito ad Inzaghi, presidente e Tare”.

Giudizi arbitrali: “Ci sono difficoltà, sono oggettive: ci sono state situazioni che lasciano perplessità. Noi dobbiamo avere la voglia di credere sempre che ci sia buona fede: questo è alla base di tutto. Quando non pensiamo questo, è giusto alzarsi e andare via. La malafede non puoi accettarla. C’è l’errore, ce ne sono stati importanti anche in passato: ci auguriamo che ce ne siano sempre meno, a favore e contro”.

L’importanza degli esterni: “Le corsie esterne sono importanti, soprattutto quando incontri squadre a specchio. Anche la Lazio utilizza due attaccanti come noi, poi hanno Milinkovic che è molto fisico e che si inserisce. Mi auguro sia una bella gara con le squadre che se la giocano per cercare di superarsi”.

Formazione e mercato

esultanza gol Lautaro Martinez, Inter-Cagliari

Il tecnico dell’Inter ha parlato anche dei rumors di mercato e di alcuni singoli:

L’impiego di Eriksen: “Sta lavorando con noi, sta capendo che situazioni vogliamo da parte sua: ho fatto una cosa mai fatta, ovvero farlo giocare subito. Con l’Udinese qualcuno ha parlato di una prestazione non buona e non dentro la squadra: era normale, l’ho forzato. C’è la possibilità di lavorare, quello che ho fatto con lui è la cosa migliore. Ha potuto incidere quando è entrato. Lo vedremo dall’inizio nelle prossime gare quando lo riterrò opportuno”.

I rumors di mercato su Lautaro: “Nonostante la giovane età, lui ha abbastanza la testa sulle spalle per capire che le voci di mercato contano pochissimo. Vedo che spesso e volentieri finito il mercato si parlava già del mercato futuro, di giocatori che potevano essere venduti e acquistati. L’Inter si presta molto alle vicende di mercato. Altre sono molto più abbottonate, non ci sono molte notizie in periodi come questo. I giocatori sono concentrati, sanno che quello che fanno in campo sono le cose importanti: il chiacchiericcio conta zero”.

Handanovic e i tanti infortuni: “Su Handanovic non parlo, vi indirizzo verso i dottori: è giusto che sia lui ad esprimersi e a dire cose più dettagliate. E’ una stagione strana, siamo a 6-7 infortuni traumatici: è difficile riscontrare questi numeri in una stagione, di solito sono muscolari. Speriamo di avere tutti a disposizione perché è importante: abbiamo tante partite, sarà importante avere tutti”.

Le ultime notizie sull’Inter