L’Inter si prepara a cominciare la nuova stagione. L’esordio in campionato è stato rimandato di una settimana visto che il club è arrivato fino in fondo all’Europa League, venendo sconfitto solo in finale dal Siviglia. I nerazzurri, dunque, giocheranno la prima gara contro la Fiorentina, nella seconda giornata, recuperando la prima contro il Benevento quattro giorni dopo. Si ripartirà ancora da Antonio Conte sulla panchina. Decisivo per la sua riconferma l’ormai famoso vertice di Villa Bellini che ha visto protagonisti il tecnico nerazzurro e i vertici della dirigenza.

Inter, i retroscena del vertice

Inter-Getafe Europa League

Il presidente dell’Inter, Steven Zhang, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de Il Corriere della Sera. Il tema più delicato trattato è stato quello relativo al vertice di Villa Bellini:

“Mi faccia dire che i toni di quel summit sono stati drammatizzati. Era necessaria una riflessione, ho trovato il nostro allenatore sereno, costruttivo, lontano dagli stati d’animo raccontati dai media. Conte vive la partita e l’evento agonistico in un certo modo, con molta intensità. Ma quando si siede attorno a un tavolo, esprime le sue idee in modo pacato, finalizzando le sue proposte al bene della squadra e della società. E così è stato in quel vertice con lui e i dirigenti dell’Inter. Voglio dire che il film mostrato e raccontato è stato ben diverso dalla realtà da noi affrontata. Quel vertice è stato uno dei tanti incontri, a volte anche quotidiani, necessari per sistemare alcune questioni urgenti, operative, con uno scopo ben preciso: la crescita costante della società Inter”.

Metodo di lavoro: “Ho una particolare attenzione per la cura dei dettagli. Li giudico importantissimi. Per farmi capire: sono cresciuto in un ambiente professionale dove la “microgestione” del particolare è fondamentale. Anche i momenti, certi momenti, vanno letti e interpretati”.

Guidare l’Inter: “È sicuramente una responsabilità: essere presidente dell’Inter significa pensare costantemente alla gente, alla gioia dei tifosi, del popolo nerazzurro, ai loro bisogni, interpretarli nel modo corretto. L’Inter ha una missione, un piano, strategie rivolte naturalmente verso la vittoria. Ma non solo”.

Mercato e Messi

Il presidente dell’Inter ha parlato anche di mercato:

Vendere prima di comprare: “Anche questa indicazione è rivolta a un programma di crescita costante della società e della squadra. Il calcio sta vivendo un momento delicatissimo, turbolento, a livello internazionale, questo atteggiamento di prudenza non riguarderà solo questa sessione di mercato, ma dovrà essere rispettato anche in futuro. Fa parte di un messaggio di continuità all’interno di un progetto di stabilità finanziaria”.

Accontentare Conte: “Tutta l’Inter è rivolta alla vittoria, questa aspirazione fa parte della nostra missione. Prima si parlava di lavoro: bene, mai visto uno che lavori così tanto, con una simile intensità, come Conte: anche questa caratteristica ci unisce. Così pure la cura dei dettagli, prima spiegata”.

L’estate di Messi: “Un investimento simile non può rientrare nel nostro progetto. Almeno non in questo momento. Innovazione, programmazione, crescita costante, stabilità economica sono i nostri capisaldi. Percorrendo questa strada, che prevede una pianificazione a lungo termine, arriveremo ai risultati e ai traguardi programmati, riporteremo l’Inter ai livelli nazionali e internazionali che le competono”.

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