Vigilia di campionato per l’Inter, che domani affronterà la Juventus nell’anticipo della trentaquattresima giornata di campionato, allo stadio Meazza. I nerazzurri devono blindare il piazzamento Champions visto che al momento sono terzi con 61 punti, a più cinque su Atalanta e Milan. I bianconeri, invece, si sono già laureati campioni d’Italia settimana scorsa, battendo la Fiorentina e salendo a 87 punti, a più venti sul Napoli secondo. Nella gara di andata la squadra di Spalletti è stata sconfitta solo da una rete di Mario Mandzukic, in un match molto equilibrato.

Pronostico Inter-Juventus

Inter, la conferenza stampa di Spalletti

Il tecnico dell’Inter, Luciano Spalletti, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato contro la Juventus. Questi tutti i temi trattati:

Differenza di rendimento in casa e in trasferta: “Se fuori casa si riesce a fare gol e in casa no è una coincidenza, l’atteggiamento è sempre lo stesso. La nostra ricerca è di mettere in pratica la nostra idea di calcio, anche quella dei calciatori. Ascoltiamo quello che dicono, se c’è la partecipazione loro si ottiene qualcosa di più. Si tenta di fare calcio tenendo palla e posizionandosi nella metà campo avversaria, mantenendo equilibrio. Devi montargli subito addosso e devi avere equilibrio nelle rincorse andando indietro. E’ un calcio dove ci vuole più attenzione nella valutazione di quello che deve essere la presa di posizione preventiva nel fare possesso palla. Bisogna essere vicini a fare possesso palla. Vogliamo fare questo sempre. Stiamo facendo delle buone prestazioni e proveremo anche con la Juve”.

Su Lautaro Martinez: “Il calciatore ha messo in pratica la sua crescita naturale in base alla sue qualità. Ha giocato di più. E’ pronto anche in base a questo percorso che ha fatto e noi abbiamo fatto con lui. Si sa prendere le responsabilità. In una squadra come l’Inter servono giocatori di livello con personalità. Non si dice chi gioca domani, sono a disposizione tutti, settimana connessa. Siamo nell’era di internet e i nostri giocatori hanno passato una settimana connessa. Soprattutto connessi alla palla perché la palla è sempre online. Più si è connessi e più si prendono notizie e posizione giuste”.

Corsa Champions: “Ci sono ancora punti da fare e scontri importanti. C’è equilibrio nel campionato, abbiamo ancora delle partite toste da giocare dove dobbiamo fare risultati. Quelle dietro che sono a 5 punti le possono anche vincere tutte, dobbiamo lavorare ancora molto”.

La Juventus e il recupero di Brozovic

Partita importante: “Partita da sempre importante per il nostro calcio. Questa partita si gioca tutto l’anno nei bar, nei negozi, in ufficio… Queste due squadre sono i poli opposti della passione calcistica. Uno dei manifesti più importanti del nostro campionato. Fare bene diventa fondamentale per andare a diminuire sempre qualcosa affinché si possa in un tempo limitato andare anche a vincerci”.

Come ridurre il gap con la Juventus: “Solo il gioco può fare la differenza, oltre il fatto di andare a prendere dei grandi calciatori. Con i campioni è più facile fare anche l’allenatore. Poi c’è un modo e un carattere di stare in campo che lo fanno sia i calciatori che le squadre. Il fatto che ci sia più equilibrio con squadre come Roma, Torino, Milan, noi, Atalanta, Torino e Sampdoria che insidiano la classifica sono più complicazioni per la Juve stessa. I risultati non dicono questo, però in funzione del calcio giocato vedo un miglioramento del nostro campionato. Molti allenatori giovani che danno importanza al modo di stare in campo. Dire di buttarla lunga sulle punte son capaci tutti, costruire da dietro è difficile, ma aiuta a crescere in modo migliore”.

Su Brozovic: “Brozovic è uno che fa molta strada e la fa in maniera corretta, ma fa fare strada al pallone. Di solito tracciamo i comportamenti dei calciatori, ma è importante anche come gira il pallone. E’ sempre connesso, prende indicazioni continue e le dà ai compagni. Mi aspetto che faccia come faccia le ultime partite, l’Inter è andata in trasferta e ha fatto il 70% del gioco a tenere palle. Dato difficilmente da ritrovare nel nostro campionato”.

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