Inter, Spalletti: ‘Mancato un po’ tutto. Una scelta è stata avventata’

    Il tecnico nerazzurro ha commentato la sconfitta e la conseguente eliminazione subita ai danni dell'Eintracht Francoforte questa sera

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    L’Inter cade in casa contro l’Eintracht Francoforte per 1-0, con gol vittoria messo a segno da Jovic, e viene eliminata agli ottavi di finale di Europa League. Partita complicata per i nerazzurri, con il tecnico Luciano Spalletti costretto a fare a meno di troppi infortunati, oltre agli squalificati Lautaro Martinez ed Asamoah e i fuori lista Dalbert, Joao Mario e Gagliardini. Ora la mente va al prossimo impegno di campionato, fondamentale per il proseguo della stagione. L’Inter, infatti, affronterà il Milan, in un derby di Milano decisivo per la corsa Champions visto che i rossoneri sono terzi in classifica, a più uno sui nerazzurri.

    Inter-Eintracht 0-1, il commento di Spalletti

    Il tecnico dell’Inter, Luciano Spalletti, ha commentato ai microfoni di Sky Sport la sconfitta subita questa sera contro l’Eintracht Francoforte. Queste le sue parole:

    Cosa è mancato: “Stasera è mancato un po’ tutto perché abbiamo perso subito equilibrio e certezze. Dopo il loro gol abbiamo perso le distanze. Le seconde palle diventano tali se non hai la pulizia giusta sulle prime, se non le lavori bene diventano tutte palle a rimbalzo. Se invece le tratti con più qualità, diventa una palla pulita. Quando loro lasciavano l’uomo contro uomo dietro, non siamo riusciti a sfruttare la situazione”.

    Su Keita: “Keita è stata una scelta avventata, è colpa mia. Non aveva la Garra giusta perché era tanto che non giocava. Loro lasciavano degli spazi, ma non siamo mai riusciti a determinare qualcosa di concreto. Il gol iniziale ci ha provocato un nervosismo superiore. Nel tentativo di recuperare si pensa di recuperare la cosa da solo invece di fare bene il proprio lavoro, dando aiuto alla squadra attraverso lo svolgimento del proprio compito. Si è creato più disordine, nel portare palla si sono lasciati degli spazi e le rincorse si sono allungate. Non siamo mai riusciti a trovare le distanze di squadra”.

    L’atteggiamento

    Sulla personalità: “E’ chiaro che le aspettative sono molte. Si vuol passare a essere vincenti, ma le possibilità sono poche. La ricerca che bisogna far vedere è quella di voler portare a casa partite importanti, con equilibrio. Pareggiando si poteva tenere tutto in discussione fino alla fine, ma abbiamo fatto subito confusione, forzando le giocate nel tentativo di risolvere la cosa, ma questo dà degli svantaggi. Si poteva vincere anche negli ultimi minuti di partita, non per forza all’inizio”.

    Paura derby: “Non è corretto come discorso. Chiaro che dobbiamo far meglio di questa sera, ma paura non è il termine corretto, mica ci picchiano. Ci vuole più fiducia, ma quello viene in automatico, perché da stasera penseremo a quello che è successo”.

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