L’Inter sta preparando la sfida contro lo Slavia Praga, che si giocherà domani sera allo stadio Meazza, alle ore 19, valida per la prima giornata della fase a gironi di Champions League. I nerazzurri sembrano essere in forma essendo a punteggio pieno, con 9 punti, in testa alla classifica. La squadra di Antonio Conte viene dal successo ottenuto in casa contro l’Udinese per 1-0, con Stefano Sensi match winner. Il centrocampista è sicuramente il più in forma della rosa nerazzurra e dovrebbe essere in campo anche domani contro i cechi.

Inter, la conferenza stampa di Conte

Conte, allenatore Inter

Il tecnico dell’Inter, Antonio Conte, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di Champions League contro lo Slavia Praga. Questi tutti i temi trattati dall’allenatore nerazzurro:

L’avversario: “Come l’Udinese, è una squadra fisica. Hanno qualità e rapidità sugli esterni, la sottopunta è forte. C’è solidità difensiva. Bisognerà sudarcela, come tutte le partite che andremo a giocare. Dobbiamo essere al 110%, non sarà una passeggiata. Dovremo fare la nostra partita con coraggio e idee, supportati dai 65 mila tifosi che fin qui ci hanno sempre spinto tanto”.

Esordio in Champions League: “Iniziamo il nostro percorso in Champions League dopo tre partite di campionato e sarà importante partire con il piede giusto. Affronteremo una squadra che l’anno scorso ha vinto il campionato contro il Viktoria Plzen, una presenza fissa in Europa. Stiamo parlando di una squadra tecnica, fisica e che gioca con intensità. Giocano sempre per vincere e hanno la giusta mentalità. Avremo rispetto e dobbiamo fare attenzione, ma al tempo stesso vogliamo giocare la nostra gara. Abbiamo giocato solo due giorni fa, dobbiamo essere bravi anche a battagliare”.

Le condizioni di Lukaku: “C’è un allenamento da fare, ci sono 24 ore per vare delle valutazioni e vedere in che condizioni è. Dovesse giocare è perché dà necessarie garanzie, altrimenti giocherà qualcun altro”.

Sul modulo: “E’ qui in Italia che siete fissati. Non è importante il modulo, ma come ti poni in certe partite. Sento tante cazzate, tipo che non si vince a tre. Il calcio si evolve, bisogna stare al passo con i tempi, non cambia se giochi a tre o con un altro modulo. Dipende come attacchi, che pressione fai e altre cose. Me l’aspettavo certe domande, in Inghilterra non frega niente a nessuno come giochi, vogliono vedere coraggio e intensità. Vogliono divertirsi e questa è la cosa più importante, che stiamo provando a fare”.

Ambiente

Mg Milano 26/08/2019 – campionato di calcio serie A / Inter-Lecce / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: esultanza gol Romelu Lukaku

Il tecnico dell’Inter ha parlato anche del clima che si respira nell’ambiente nerazzurro:

Tempo importante: “Sicuramente, se devo essere onesto, è inevitabile che quando inizi un nuovo percorso più tempo hai tra una partita e l’altra e più è facile entrare nella testa dei giocatori per riuscire a fare quello che vuoi. Al tempo stesso la Champions è un grandissimo stimolo, per me, i calciatori, il club e i nostri tifosi. Dovessi pensare alla costruzione in maniera egoistica, direi che più tempo hai e più semplice è”.

Tanto entusiasmo: “E’ importante avere intorno questo entusiasmo, ma non deve essere portato dal risultato, altrimenti sarebbe effimero. Dobbiamo portarlo per quello che stiamo facendo e che stiamo cercando di costruire. Roma non fu costruita in un solo giorno. Stiamo lavorando duramente, e per questo ringrazio il club e soprattutto i calciatori, perché ci sono disponibilità e voglia di costruire qualcosa insieme di importante. Non mi piace che il risultato sia collegato al risultato. Dobbiamo entusiasmarci per le basi che stiamo ponendo, da sfruttare negli anni anche a chi verrà”.

Gli obiettivi: “Non possiamo porci obiettivi, solo strada facendo vedremo che livello raggiungeremo e che obiettivo possiamo porci. Oggi sarebbe insensato. Ho detto ai ragazzi: non poniamoci limiti, perché creano degli alibi. Cerchiamo di dare il massimo e di essere al 100% e dare tutto durante la partita, poi vedremo cosa accadrà nel tempo e dove saremo. Oggi è da folli parlare di obiettivi. Sappiamo che c’è da pedalare tanto”.

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