Vigilia di campionato in casa Inter, con i nerazzurri che affronteranno il Milan domani allo stadio Meazza, alle ore 18. Match valido per la quarta giornata di Serie A. Il club meneghino non ci arriva al top della forma, visto che dovrà fare a meno di sei giocatori positivi al Coronavirus (Bastoni, Skriniar, Radu, Young, Gagliardini e Nainggolan) e uno squalificato, Stefano Sensi. Inoltre Antonio Conte dovrà sciogliere i dubbi relativi alle condizioni di Alexis Sanchez, tornato malconcio dalla sosta per le Nazionali.

Dove vedere Inter-Borussia Monchengladbach

Inter, la conferenza stampa di Antonio Conte

Il tecnico dell’Inter, Antonio Conte, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del derby di Milano contro il Milan, in programma domani alle ore 18:

La partita: “Cerchiamo di far bene in tutte le partite anche perché ogni vittoria vale tre punti. Sicuramente il derby porta delle difficoltà maggiori anche perché affrontiamo una squadra forte che sta facendo molto bene. Ha finito lo scorso anno in maniera importante e ha iniziato nel giusto modo. Così come contro la Lazio, affrontiamo una squadra forte. Vogliamo far bene e proseguire il percorso iniziato sapendo che domani ci saranno delle difficoltà”.

I nazionali: “La maggior parte sono rientrati ieri, gli ultimi Vidal e Sanchez dal Cile ieri sera. Se fai bene in Nazionale arrivi col morale più alto e la voglia nostra è cercare di metterci a disposizione, preparare bene la partita e sfruttare il morale di questi giocatori che sono tornati”.

La preparazione: “Sicuramente, avessi potuto scegliere, avrei preferito avere almeno un giorno in più. Sappiamo benissimo che ci sono calendari nazionali e internazionali da rispettare e ci prepareremo di conseguenza. Prepareremo oggi la partita, non abbiamo altre vie. Cercheremo tra video-analisi e lavagna di accorciare un po’ l’allenamento che dovrà essere non tanto impegnativo e intenso visto che i giocatori sono tornati ieri e c’è gente che ha giocato la seconda o terza gara consecutiva due giorni fa”.

Le condizioni di Sanchez

esultanza gol Sanchez, Sampdoria-Inter

Il tecnico dell’Inter si è soffermato in particolar modo sulle condizioni di Alexis Sanchez, tornato malconcio dopo Cile-Colombia:

“E’ tornato con un affaticamente muscolare ieri sera alle dieci. Faremo delle valutazione oggi durante l’allenamento. Cercheremo di stare attenti anche perché abbiamo un ciclo di sette partite in cui giocheremo ogni tre giorni. Valuteremo col giocatore e ci prenderemo il giusto rischio. Voglio che i giocatori si responsabilizzino e quindi voglio che anche lui mi dica se può giocare o se preferisce aspettare la prossima”.

Duello tra Hakimi e Theo Hernandez: “Mi aspetto una partita tra due squadre: Inter e Milan. Dentro queste due squadre ci saranno elementi come Hakimi e Hernandez che sono interessanti e mettendosi a disposizione della squadra devono portare il proprio apporto. Stiamo parlando di due esterni micidiali in velocità e con ottima qualità”.

Chi giocherà a centrocampo: “Sicuramente ho meno problemi tra virgolette di altre volte, visto che ho a disposizione quattro giocatori. Domani sarà la prima partita di sette che ci vedranno protagonisti ogni tre giorni tra campionato e Champions. Per forza di cose, come ho detto e come ribadirò, ci saranno delle necessarie rotazioni. Sono molto tranquillo nel farlo. Magari domani partiremo con tre centrocampisti, mercoledì partiremo con altri e sabato con altri ancora. Tutti saranno protagonisti, sto lavorando con tutti affinché tutti capiscano quel che dobbiamo fare. L’Importante è che ci sia grande disponibilità, questa è la chiave della stagione. Disponibilità ad entrare e ad avere un buon impatto. Questo sarà importante anche in generale per la mia squadra”.

Sui giocatori positivi: “Ci siamo organizzati cercando di monitorarli quotidianamente insieme allo staff, con i preparatori della parte fisica e atletica. Dal punto di vista tattico diventa difficile utilizzare il pallone o fare qualcosa. Cerchiamo di mantenerli con un minimo di condizione perché il problema non è tanto il fatto di essere colpiti dal virus, il problema è che sei a casa, hai difficoltà ad allenarti. Perdi la condizione e rispetto ai compagni devi rimetterti a posto. Il compito mio e dello staff è cercare quotidianamente tramite delle sedute, anche video, di far sì che il danno sia meno possibile dannoso”.

Le ultime notizie sull’Inter