Buona la prima per l’Inter di Antonio Conte, che batte 4-0 il Lecce nella prima giornata di campionato. I nerazzurri danno una risposta importante sul campo dopo tanta attesa. In luce si è messo in particolar modo Romelu Lukaku, autore non solo del gol del momentaneo 3-0, ma anche di alcune cavalcate in velocità, diventando inarrestabile per i difensori avversari. Gli altri gol sono stati messi a segno da Marcelo Brozovic, Stefano Sensi e Antonio Candreva, completamente rigenerato dalla cura Conte.

Inter, Conte commenta il successo contro il Lecce

Il tecnico dell’Inter, Antonio Conte, ha commentato in questo modo il successo ottenuto questa sera contro il Lecce. Queste le sue parole, rilasciate ai microfoni di Dazn:

“Siamo partiti bene, con la giusta voglia rispettando un’idea. Gli ultimi quindici minuti del primo tempo non mi sono piaciuti, ho detto ai ragazzi di tornare a pressare in maniera compatta e non singola. Bene, il Lecce è una buona squadra e hanno una buona idea di gioco. Noi oggi c’eravamo altrimenti rischi di inciampare e noi non volevamo farlo per noi e per i tifosi, siamo stati bravi. C’è tanto da migliorare, nella tenuta mentale, nel gestire le situazioni nella giusta maniera. Sono degli step, non dimentichiamo che stiamo lavorando da un mese e mezzo. E’ un piacere lavorare in questa maniera”.

Lukaku e lo schieramento

Conte ha parlato anche di Romelu Lukaku, alla sua prima partita con la maglia dell’Inter:

“Romelu è entrato nel mondo Inter nel migliore dei modi, con grande umiltà. E’ un gigante buono, un gigante col sorriso. E’ umile, disponibile per i compagni e pronto a lavorare per la squadra. Anche Lautaro ha fatto benissimo, tutti quanti sono da elogiare. Questa è la prima giornata, bene abbiamo vinto ma ora festeggiamo fino a mezzanotte ma da mezzanotte e 1 minuto pensiamo a Cagliari perché sarà difficile. Dobbiamo pensare che non dobbiamo essere scintilla ma dinamite ma c’è bisogno di lavoro e crescere, abbiamo bisogno di crescere”.

Sul modulo: “Questa idea che secondo me è un’evoluzione più offensiva del 4-2-4, attacchiamo con più uomini rispetto al 4-2-4. Penso di avere gli uomini adatti a questo tipo di sistema, ho trovato difensori di un certo spessore, centrocampisti bravi nell’inserimento come Barella, Vecino, Sensi, Gagliardini e Brozovic. Sono tutte situazioni e gol che possono arrivare anche dai nostri centrocampisti, però su ogni sistema bisogna lavorarci tanto e ripeterlo”.

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