Da qualche giorno in casa Fiorentina è partito il nuovo ciclo targato Rocco Commisso. Il patron americano ha rilevato la società dai Della Valle e ha il compito di far dimenticare ai propri tifosi un’annata deludente. I viola, infatti, hanno rischiato perfino la retrocessione, nonostante l’obiettivo fosse quello di lottare per un piazzamento europeo. Il club ha provato anche a svoltare, con l’avvicendamento in panchina tra Stefano Pioli e Vincenzo Montella. Non è servito a molto visto che con il nuovo allenatore la squadra toscana non ha raggiunto neanche un successo. Nonostante ciò il club ha deciso di riconfermarlo, con l’ufficialità arrivata nella giornata di ieri.

Fiorentina, parte il nuovo ciclo targato Commisso

La Fiorentina riparte dal suo nuovo patron, Rocco Commisso. L’americano era stato vicino al suo approdo in Italia già lo scorso anno, quando si vociferava che potesse rilevare le quote del Milan. Intervistato ai microfoni di Espn, Commisso ha parlato dei progetti della società viola:

I piani: “Non voglio fingere di essere un esperto di calcio, ma spero, con il giusto impegno, di raggiungere buoni risultati, anche con gli stessi giocatori. Facciamo un passo alla volta”.

Il fair play finanziario: “E’ un circolo vizioso. Non puoi investire a meno che tu non generi più denaro, ma non puoi generare più denaro a meno che non acquisti i giocatori migliori, ma che non puoi comprare se non investi. Spero che la Uefa trovi un modo per aiutare le persone che vogliono investire”.

Il futuro di Chiesa

Fiorentina che vuole fare il possibile per trattenere Federico Chiesa. L’attaccante piace ai top club italiani, Inter e Juventus, ma non sembrano disposte ad investire i 70 milioni della valutazione data dai Della Valle. Commisso, però, dal suo canto, farà il possibile per trattenere il classe 1997:

“La mia intenzione è di tenerlo. Non voglio che sia un altro Baggio. Mi è stato assicurato che non ci sono clausole secondo cui possa andarsene. Abbiamo bisogno di tempo per crescere, investire e spendere i soldi nel modo giusto. Voglio che i tifosi siano fieri della squadra”.

Firenze esigente: “Certo, ma lo è anche New York. Posso assicurare che non farò come il signor Li al Milan. La Fiorentina mi ha accolto a braccia aperte, mi ha fatto venire la pelle d’oca”.

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